GdS - Tre ex promuovono Pirlo e le cinque punte. E la Champions è più che un sogno

GdS – Tre ex promuovono Pirlo e le cinque punte. E la Champions è più che un sogno

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Intervistati a Gazzetta dello Sport, Zbigniew Boniek, Angelo Di Livio e Fabrizio Ravanelli si sono espressi sulla Juventus di Andrea Pirlo, rispondendo tutti alle stesse cinque domande: un giudizio sul mercato, chi scegliere tra gli attaccanti, quale sarà il podio scudetto, cosa manca per la Champions e che giocatore potrebbe cambiare la Juve.

Tutti e tre hanno concordato sul fatto che la Juventus si sia mossa in maniera ottimale sul mercato. In modo particolare, Ravanelli si esprime in maniera più oggettiva su i punti di forza e i punti deboli: «Il bilancio è positivo. Se prendi calciatori come Kulusevski e Chiesa, due dei talenti del calcio del futuro, non puoi fare valutazioni diverse. Quindi il voto sarebbe buono, inevitabilmente. Se dovessi trovare proprio una pecca a questo mercato, guarderei a sinistra: forse da quella parte sarebbe servito un terzino in più, per permettere a Pirlo di avere maggior scelta di partita in partita. Per il resto, quelli che nella mia testa erano gli obiettivi dell’estate sono stati centrati».

Per quanto riguarda la seconda domanda, Di Livio si impone a difesa di Bernardeschi: «Per ciò che rappresenta la Juve, considerando le tre competizioni che deve affrontare, i campioni non bastano mai. La rosa è profonda, Pirlo ha tante scelte di altissimo livello e secondo me nei prossimi mesi ci sarà spazio per tutti. Mi auguro anche per Bernardeschi, che sulla carta potrebbe rischiare più degli altri: non voglio neanche pensare che un ragazzo così abbia disimparato a giocare a calcio. “Berna” ha talento, può fare la differenza e va recuperato in fretta, per il bene della Juventus e anche della Nazionale».

La domanda un po’ più scottante è forse la terza, relativa al podio. Mentre Ravanelli e Di Livio, più diplomatici vedono delle alternative allo scudetto bianconero, come Inter e Napoli, Boniek si esprime senza peli sulla lingua: «Direi Inter, Napoli e Atalanta: sono le migliori. La Juventus dietro a queste tre? Macché, parlo del secondo posto. In Italia, i bianconeri giocano un altro campionato».

Per quanto riguarda la Champions, i tre sono concordi sul fatto che alla Juve non manchi nulla in particolare, se non un po’ di fortuna. Ravanelli ricorda che dietro alle eliminazioni della Juventus ci sono sempre stati gli infortuni. Di Livio si concentra su De Ligt, e sul suo ritorno che sarà determinante per Pirlo. Boniek mette i bianconeri sullo stesso piano degli altri: «Se vogliamo banalizzare, possiamo dire che – a parte la squadra che alla fine alza il trofeo – a tutte manca qualcosa».

La domanda finale permette ai tre ex giocatori di consigiare alla Juventus dei colpi da fare in futuro. Boniek aggiunge in tono sarcastico Mbappe, Lewa e Messi, lasciando intendere che chi ha Ronaldo non ha bisogno di altri. Riflessioni più interessanti arrivano da Ravanelli e Di Livio: il primo consiglia Locatelli, mentre il secondo ammonisce la Juve per non aver preso Dzeko, secondo lui più funzionale per Pirlo.

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