Esclusiva SJ - Guardiola Juve, parla Luigi Guelpa: "Arriva al 70%, si tratta"

ESCLUSIVA SJ – Luigi Guelpa: “Trattativa in corso per Guardiola, la Juve vuole un cambio di mentalità. Percentuali? Dico 70%”


Guardiola Juve, per SpazioJ.it parla Luigi Guelpa, che svelò in anteprima la trattativa

Guardiola Juve, in esclusiva le parole di Luigi Guelpa

Luigi Guelpa è stato il primo a parlare della possibilità che Pep Guardiola potesse diventare il prossimo allenatore della Juventus. Era l’8 marzo e quasi nessuno pensava ancora che la società bianconera potesse separarsi da Massimiliano Allegri. In esclusiva per SpazioJ.it, il collega de ‘Il Giornale’ ha rilasciato un’intervista.

È stato il primo a parlare di Guardiola e recentemente ha dichiarato che la trattativa va avanti. Conferma la sua posizione?

“Confermo assolutamente tutto quello che ti ho detto. C’è una trattativa in corso, si sta lavorando sull’aspetto economico per convincerlo a venire alla Juventus. Esiste il piano B, Sarri. Non si scappa: o sarà Guardiola, o sarà Sarri. La Juventus ci proverà sicuramente fino a fine mese, spera di arrivare a una situazione positiva con Guardiola fino a quella data, poi nel caso ci sarebbe il piano B.

La trattativa è in corso sulle cifre. Qualcuno dice che ha un contratto col City, ma al giorno d’oggi i contratti non servono a niente. Posso far valere, da società, il contratto in essere, ma non posso tenere un allenatore demotivato. Alla fine, i contratti lasciano il tempo che trovano. Sarebbe funzionale al futuro del City tenere un allenatore scontento?

Nei giorni scorsi sono arrivate delle smentite dai toni molto forti: come te lo spieghi?

“Per quanto riguarda il City, c’è sicuramente un po’ di livore nel fatto che la Juventus gli stia portando via l’allenatore. Tra l’altro ha parlato Galasso, non ha parlato il presidente. Quando parla un dipendente della società, lascia un po’ il tempo che trova.

“Io, come giornalista, mi occupo pochissimo di calcio, ma di politica estera. Seguo Africa e Medioriente da 15 anni. Il tutto è nato da un contatto importante a marzo quando mi dissero che Paratici era stato a Manchester a parlare con Guardiola. La Juve ha ben presente quello che succederà al Manchester in estate, una sanzione pensate, potrebbe avere il mercato bloccato per due sessioni; ha proposto a Guardiola un quadriennale, e lui ha detto che ci avrebbe pensato.

Lì si è scatenato un putiferio nei miei confronti, salvo poi essere ribadito il tutto da più fonti un mese e mezzo dopo. Poi c’è chi non ha avuto questa dritta, ma ne avranno migliori di me su altri ambiti, ed è nato del livore, una forma di odio nei miei confronti. Secondo me l’AGI ha fatto male a uscire con la firma: firme per ora non ce ne sono.

È da sottolineare che il quotidiano ‘La Stampa’, della famiglia Agnelli, abbia deciso completamente di non parlarne. Fa capire che qualcosa di importante c’è e la strategia è quella di non parlarne. In questi ultimi giorni sono stati costretti anche loro a dire qualcosa, perché l’operazione da sotto traccia è diventata di dominio pubblico.

eva

C’è poi il capitolo fake news: girano tanti audio in cui uomini e donne annunciano che Guardiola ha firmato, che vorrebbe comprare Koulibaly, tiene Higuain, vanno via Mandzukic e Khedira. Queste cose non sono vere.”

“La Juve tenta il colpaccio e la cosa che mi fa più piacere è che già all’epoca dissi che Allegri sarebbe andato via. Ancor prima che ci fosse un responso dalle coppe. Questo perché la società sta cercando un allenatore con le caratteristiche di Guardiola e in second’ordine di Sarri, allenatori che osano un po’ di più. L’esempio che faccio è sempre quello di Douglas Costa, che ad Amsterdam entrò nel secondo tempo e se avesse colpito la palla in maniera più sporca, invece del palo avrebbe segnato. Staremmo parlando di un’altra partita, quindi ci si può chiedere perché non sia stato schierato prima. Ad Allegri non si può imputare nulla, però è molto conservativo ed evidentemente la Juventus vuole altro, vuole un allenatore che si presenti magari con un giocatore offensivo in più. Questo lo sanno fare bene sia Guardiola che Sarri.

Guardiola Juve, Guelpa: “Farebbe bene al calcio italiano”

“Guardiola farebbe molto bene al calcio italiano. Si era detta la stessa cosa di Cristiano Ronaldo, magari ne serve qualcuno in più. Considerando che in Spagna c’è una situazione molto critica, dove non si sa se arrivano grandi nomi e alcuni partono. Il riferimento ora è l’Inghilterra, però l’Italia può recuperare portando a casa nomi importanti, considerata anche la situazione legata alla tassazione lorda. Investimenti che prima sembravano fantascientifici, ora si possono fare.

Allo stato attuale delle cose, se dovessi darci una percentuale sull’approdo di Guardiola alla Juventus?

“In questo momento, direi Guardiola 70%, Sarri 30%. La situazione è questa al momento.

ULTIME NOTIZIE