Caro Bonny, così non va

Caro Bonny, così non va


Dopo la vittoria casalinga contro il Sassuolo, la Juventus porta a casa altri tre punti. 12/12 ora in campionato, punteggio pieno dopo quattro giornate e miglior attacco con 9 goal realizzati (oltre due a partita). Quale stato di forma migliore per esordire in Uefa Champions League? L’unico neo, di questa Juventus 2018/2019, forse è quello della difesa.
Quattro goal subiti in altrettante partite giocate, decisamente una caratteristica non da Juve, la quale nel corso degli ultimi anni, ha potuto vantare una difesa solida, spesso fra le migliori in Europa. Ma cosa non sta andando nella difesa in questa stagione? Per rispondere a questa domanda è sufficiente andare ad analizzare i goal subiti contro Chievo, Parma e Sassuolo. Questi ultimi hanno in comune il fatto che Leonardo Bonucci, perno difensivo della squadra, ne sia stato protagonista in negativo.

Nella gara d’esordio, al Bentegodi, contro il Chievo Verona, la Juventus conduce per 1 a 0. Disimpegno da sinistra, parte un cross dai piedi di Giaccherini, Stepinski stacca di testa e pareggia sotto gli occhi di Leonardo Bonucci, il quale perde completamente la marcatura del polacco e può seguirlo solo con lo sguardo. Un errore certamente evitabile da parte di un difensore del suo calibro.

Terza giornata, altra trasferta, questa volta a Parma. Ancora una volta, dal parziale di 1 a 0, la Juventus subisce il goal del pareggio. Da un’azione apparentemente innocua e gestibile, ecco che arriva (sempre dalla sinistra) un traversone di Gobbi. Bonucci perde completamente Inglese, il quale tocca quanto basta il pallone per permettere a Gervinho di confermare in rete il tap-in. Errore fotocopia di quello commesso due settimane prima. 

Bonucci decide di tenere fede al detto “non c’è due senza tre” e quindi anche ieri, nel goal del Sassuolo, ci ha messo del suo. Questa volta i bianconeri sono sopra di due goal, siamo allo scadere del secondo tempo e gli emiliani cercano di accorciare le distanze per creare un finale insidioso ai campioni d’Italia. La circostanza è la solita: cross dalla sinistra, l’attaccante in questione aggira Bonucci (fuori tempo nello stacco) e gli salta alle spalle concludendo in goal.

Tre goal identici, dunque, quelli subiti su azione fino ad ora. Che Bonucci si sia riappacificato con i tifosi è un bene. Che abbia ritrovato da subito una maglia da titolare anche. Ma, essendo tornato con la nomea del “difensore d’esperienza che serviva alla Juventus”, fino ad ora non ha rispettato le aspettative. 

Alessandro Zanzico