Vialli a Tuttosport: "Quest'anno vedo grande equilibrio: non bisogna porsi limiti"

Vialli a Tuttosport: “È il campionato più equilibrato degli ultimi 10 anni”


Come consuetudine di ogni inizio di campionato, in molti vogliono esprimere la propria opinione su favorite e sorprese. A Tuttosport, quest’oggi, ha parlato Gianluca Vialli, opinionista di Sky ed ex centravanti della Juventus. La sua parola d’ordine è una sola: equilibrio.

MOTIVAZIONE

Alla base di tutto c’è la motivazione: più vinci e più ti viene la voglia di rifarlo; se perdi, invece, non vuoi più sentire quel gusto amaro che ti lascia dentro la sconfitta. E poi contano molti altri dettagli che: per esempio, se stai alla Juventus questo lo trovi in automatico. La sintesi, comunque, è sempre la stessa: tra un giocatore bravo e uno motivato, io scelgo il secondo“.

EQUILIBRIO

Di sicuro è la Serie A più equilibrata degli ultimi dieci anni: tante squadre si sono rinforzate mentre la Juve, anche solo per la legge dei grandi numeri, non è più così favorita. Dietro si è indebolita e infatti non capisco perché insista a volere Keita invece di investire quei soldi per un difensore forte. Il Milan, infatti, è cresciuto al punto che mi sento di dire che abbia la difesa più forte. L’Inter non giocherà le Coppe e la possibilità di preparare le partite tre giorni prima è un vantaggio enorme per uno stratega come Spalletti. Il Napoli era già fortissimo e in più sono convinto che la Champions porterà qualcosa dal mercato. Insomma, vedo davvero un grande equilibrio e possibilità per tutti: chiunque si ponesse dei limiti farebbe un errore“.

OUTSIDER

Punto sul Torino: buoni acquisti su una ossatura già ottima”. 

RICAMBIO GENERAZIONALE

Dopo il disastro del Mondiale in Brasile, soprattutto negli ultimi due anni si sta dando maggiore responsabilità ai giovani. Una crescita di prospettiva per molti club e un vantaggio per la Nazionale, anche se adesso, dopo che giustamente è stato fatto passare il messaggio che le porte di Coverciano sono aperte a tutti, spero si torni a una selezione più rigida. La Nazionale deve essere un club esclusivo e non possono bastare quattro partite fatte bene per pensare di meritarla“.

PANORAMICA SUI GIOVANI

Intanto Bernardeschi: mi ha stupito molto che il suo trasferimento alla Juve sia passato quasi sotto silenzio sia per le implicazioni ambientali che si porta dietro, sia per le potenzialità che ha. Poi confido nella riconferma di Belotti, in Conti, Chiesa, Spinazzola, ma anche il giovane Orsolini. Hanno già portato novità al nostro calcio. Fino a qualche tempo fa li vedevo che provavano a replicare questi dribbling da street foot, da calcio di strada, o da playstation in maniera però fine a se stessa. Adesso, invece, noto che continuano a farlo ma al servizio del gioco: sì, sono divertenti e mi incuriosiscono molto“.

LA VAR

Mah… È giusto che si aiutino gli arbitri per tutto ciò che è oggettivo, ma sulle decisioni soggettive penso che sia molto più complicato. In ogni caso mi auguro che vi sia la giusta maturità affinché venga accettata in maniera costruttiva. Invece ho già sentito sollevare eccezioni su chi ci sarà davanti al video. Ecco, sarebbe bello se si potessero vedere tutte le partite in un unico punto e con gli stessi giudici: centralizzare per uniformare“.