Dani Alves: "Al Barça non più a mio agio, credo di mancargli. Amo le nuove sfide"

Dani Alves: “Al Barça non più a mio agio, credo di mancargli. Amo le nuove sfide”


Domani sera tutti (o quasi) gli occhi saranno puntati su Dani Alves. Sarà lui il grande ex di serata. L’esterno brasiliano dalle parti di Barcellona è rimpianto e non poco. Proprio per non far pesare l’assenza di un terzino destro di ruolo Luis Enrique ha dovuto reinventare un nuovo modulo: il 3-3-1-3. Alla vigilia del match contro i suoi vecchi compagni, il terzino bianconero ha parlato ai microfoni di Fifa.com.

LE PAROLE DI DANI ALVES SUL BARCELLONA

“La nuova avventura alla Juve è qualcosa di diverso da quello a cui ero abituato, ma è una sfida. All’inizio è stato strano, ma le sfide mi sono sempre piaciute ed è per questo che ho scelto di venire qua. Inoltre al Barça non mi sentivo più a mio agio. Le cose nel club erano cambiate e col passare del tempo ero sempre indiziato alla partenza. “Dani è fra quelli in partenza”, dicevano. Io ero stanco di questa situazione. Per questo ho deciso di andare in un’altra direzione per cercare la felicità. Il Barça oggi? E’ strano, sono sicuro di mancargli. Mi hanno apprezzato come uomo, come giocatore e come qualcuno che rendeva unico ogni gara con nuove esultanze, nuove danze o altro del genere. Ho portato un tocco di gioia allo spogliatoio. Ho parlato con i miei ex compagni e mi hanno detto che gli manca proprio questo aspetto di me”.

…E SULLA JUVEDani Alves

“La maglia bianconera? E’ stato strano indossarla, ho giocato per anni con gli stessi compagni. Però le nuove esperienze mi eccitano più di ogni altra cosa. La difesa con Chiellini, Bonucci e Buffon? Sono delle leggende, grandi difensori com’è giusto che sia in un campionato come quello italiano. Anche quando giochi più avanti, come capita spesso a me, devi lavorare tanto in difesa. Nei primi mesi ho dovuto imparare proprio questo.. Lo spogliatoio della Juve? Avevo bisogno di tornare a sentire gioia e una nuova atmosfera. Io credo nell’energia e sono sicuro che ciò che sei in campo è il riflesso della tua persona. Qua in Italia molti compagni di squadra sono seri e poco espressivi. Io sono completamente l’opposto, sono felice, mi diverto e per questo mi sono sentito un po’ bloccato. Ma, come ho detto, amo le sfide e penso di avere tanto da offrire alla Juventus“.

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