Gagliardini all’Inter: Suning dice sì. E la Juventus rimane tagliata fuori

Riccardo Gagliardini è pronto: dice “no” alla Juventus, per andare all’Inter. I bianconeri avevano puntato il bis bergamasco, dopo Caldara, ma resterà un progetto. L’Inter ha avuto la meglio: Suning ha avallato l’investimento, molto importante.

Quanto costerà

Gagliardini costerà quasi trenta milioni, tra parte fissa e bonus. Sarà l’acquisto di gennaio più costoso, in Italia. (Il vecchio primato era proprio dell’Inter: Seedorf, nel 2000, arrivò dal Real Madrid per ventiquattro milioni e 500mila euro).

I nerazzurri, scrive la Gazzetta, verseranno ventotto milioni all’Atalanta: due per il prestito, ventitré per il riscatto e tre di bonus. L’Inter non pagava così tanto un italiano dall’acquisto di Vieri, nell’era Moratti.

Gagliardini, invece, è pronto a firmare un quadriennale da un milione e 500mila euro. E sposerà un progetto che lo affascina, nel quale potrà recitare un ruolo importante. Più, forse, di quanto avrebbe potuto fare a Torino.

Punto di svolta?

Dopo Witsel, quindi, la Juventus è di nuovo tradita: Gagliardini andrà ai rivali. I bianconeri avevano provato a inserirsi, per rinforzare ancora il centrocampo. Ma l’Inter è stata più decisa e ha accontentato le richieste bergamasche.

L’accordo totale è arrivato il primo gennaio, ma mancava il via libera dalla Cina. Il “sì” di Zhang, quello più atteso, è arrivato ieri. Un segnale importante: si fa sul serio. Gli investimenti ci saranno, specialmente sui giovani – e, secondo le cronache, su giovani italiani.

Repubblica, poi, si è sbilanciata ancora di più: quest’affare potrebbe essere una svolta. Sul quotidiano si legge che l’acquisto di Gagliardini è “la conferma che la società nerazzurra, con la proprietà cinese, è destinata a diventare la prima potenza economica del nostro calcio”.

Ne vedremo delle belle

Una previsione plausibile, ma tutta da dimostrare nei fatti. La prossima estate, molto probabilmente, sarà quella della verità: se la proprietà volesse, potrebbero arrivare grandi nomi. C’è solo da studiare il come: il Psg e il City possono essere un esempio.

E la Juventus? I bianconeri, sicuramente, hanno un’altra impostazione societaria. La società deve produrre utili e auto-finanziarsi, prima di tutto: ecco il perché dei tanti investimenti strutturali.

Come Marotta ha più volte sottolineato, però, anche la Signora potrà permettersi grandi colpi, senza intaccare l’equilibrio finanziario. Insomma: potremmo vederne delle belle.

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