LE PAGELLE/ Juve-Milan: Evra soffre troppo Suso, male Lichtsteiner. I rigori consegnano la Supercoppa ai rossoneri

LE PAGELLE/ Juve-Milan: Evra soffre troppo Suso, male Lichtsteiner. I rigori consegnano la Supercoppa ai rossoneri


Sfida dall’alto fascino e dai palmares importanti. Juventus e Milan si sono sfidate a Doha, in una gara che è valsa la Supercoppa. Pathos, intensità e spettacolo. Nel primo tempo, i bianconeri partono subito bene, trovando il vantaggio grazie alla rete di Chiellini. Il Milan non si abbatte e trova il pareggio con Bonaventura. Nella ripresa, l’intensità è la stessa, le occasioni non mancano, ma si arriva ai supplementari e ai rigori.

LE PAGELLE

BUFFON 6,5 – Poche azioni lo hanno visto protagonista nel primo tempo. Nella ripresa, grandissima parata su Bacca a pochi minuti dal triplice fischio. Para il rigore a Lapadula, ma la lotteria la vince il Milan.

LICHTSTEINER 5 – Pochi cross partono dai suoi piedi e quasi tutti sbagliati. Stephan si fa ammonire nel primo tempo a causa di un fallo su Bonaventura e sbaglia sul pareggio dello stesso. La sua velocità sulla fascia è cosa risaputa, ma in partite come questa servono precisione e puntualità.

RUGANI 6.5 – Partita meno spettacolare, rispetto alle ultime, quella di Daniele. Il tridente del Milan è ben posizionato e il giovane difensore bianconero riesce a contenerlo molte volte. Forse poteva fare qualcosa in più sull’azione del pareggio di Bonaventura.

CHIELLINI 7 – Solita partita da guerriero per Giorgio. Il Gorilla bianconero ci mette la solita carica e quella grinta che lo contraddistingue. Riesce a fermare molte azioni pericolose dei rossoneri, trovando anche il gol del vantaggio su azione da calcio d’angolo. Salva letteralmente il risultato nel secondo tempo, mandando in corner una palla pericolosissima. E la situazione si ripete in più occasioni.

ALEX SANDRO 6,5 – Aveva iniziato bene la gara, peccato per l’infortunio che lo ha costretto ad uscire dal campo al 32′. Splendido il tunnel a Suso durante un’azione offensiva. (32′ EVRA 4,5 – Il suo apporto è meno offensivo rispetto a quello di Alex Sandro, ma non riesce mai a contenere Suso).

KHEDIRA 6 – Gara di sacrificio per il centrocampista bianconero. Sami recupera diversi palloni e rientra spesso in difesa per chiudere. Solo un miracolo di Donnarumma riesce a negargli la gioia del gol su un destro dalla distanza velenosissimo.

MARCHISIO 6 – Claudio è il solito metronomo. Guida il gioco, detta i tempi e i passaggi. Il Principino fa da collante tra difesa e attacco, ruolo che però non gli permette più gli inserimenti in area di rigore tipici del Marchisio mezzala.

STURARO 7 – La sua grinta, stasera, fa concorrenza a quella di Mario Mandzukic. Stefano è dappertutto, è al posto giusto, al momento giusto. Nel primo tempo sono almento tre le occasioni da gol in cui è protagonista. Un vero attaccante aggiunto (78′ LEMINA 5,5 – Ci mette un po’ a carburare, ma riesce a fare il suo e niente più).

PJANIC 5,5 – Non una delle sue migliori partite. Miralem si sbatte, ma riesce ad incidere poco. Manca di colpi di genio, di giocate in grado di cambiare la gara. Suo l’assist per il vantaggio di Chiellini. (67′ DYBALA 5,5 – Entra e cambia l’inerzia della partita. Magico il destro che sfiora il palo di Donnarumma, ma spreca l’occasione per chiudere la gara, manda alto sulla traversa. Sbaglia il rigore).

HIGUAIN 6 – Non tantissimi i palloni giocati dal Pipita, ma bastano due tocchi per mettere in difficoltà la difesa rossonera. Il feeling con Dybala è ottimo, ma stasera i due non riescono ad incidere. Riesce a rimanere freddo nel momento del rigore.

MANDZUKIC 6 – Il suo stato di forma è qualcosa di impressionante. Allegri lo sa bene e non rinuncia alla sua grinta, lasciando inizialmente Dybala in panchina per fargli spazio. I suoi palloni recuperati sono linfa, ma i suoi movimenti senza palla lo sono ancora di più. Peccato per il rigore sbagliato.

convocatiALLEGRI 5,5 – Opta ancora per la difesa a 4, lasciando Dybala in panchina che schiera quasi subito nel secondo tempo. Decide di confermare ancora Rugani, molto bene nelle scorse partite. Due cambi sono obbligati, quello della Joya è tattico, ma il primo obiettivo stagionale  è fallito.