Rugani: "La società crede in me, difensore della Juve per i prossimi 10 anni"

Rugani: “La società crede in me, difensore della Juve per i prossimi 10 anni”


Il difensore della Juventus Daniele Rugani ha in questa giornata prolungato il suo contratto con la Vecchia Signora fino al 2021. Il futuro perno della retroguardia bianconera è stato intervistato da JTV per parlare di questo traguardo importante per la sua carriera.

LA FELICITÀ DI RUGANI

Sono orgoglioso di aver rinnovato il contratto per cinque anni fino al 2021, penso sia una soddisfazione enorme per il percorso che sto facendo. Vuol dire molte cose, vuol dire che la società crede in me, che sto facendo bene e sono prima che felice orgoglioso di questo. Sono felice perché da tifoso nato juventino aver prolungato per cinque anni penso che sia la più grande soddisfazione che ci possa essere”.

LA PRESSIONE AFFRONTATA L’ANNO PASSATO

 La pressione c’è sempre, sia quest’anno che sto giocando di più, ho trovato più spazio e anche l’anno scorso che dovevo dimostrare tutto. Quello che è cambiato è la maturità e la consapevolezza mentale che posso aver migliorato come è normale nel percorso di crescita di un calciatore che arriva da unaltra realtà come l’Empoli. La differenza dello scorso anno è saper gestire le pressioni e penso di aver fatto passi in avanti”.

3 GOL IN QUESTO INIZIO DI STAGIONE

Speriamo di continuare, che non sia ultimo e ci siano altri anche più importanti. Per un difensore è bellissimo segnare, forse anche di più di un attaccante perché non ne facciamo tanti ed è sempre stupendo, spero che non sia l’ultimo e che continui così”.

IL FUTURO DELLA JUVE ANCHE SECONDO IL TECNICO ALLEGRI

Sono parole bellissime quelle che spende per me, mi fanno enormente piacere, come la società che ha dimostrato con questo super rinnovo e con tante altre cose la fiducia in me. Sono cose che mi fanno super piacere. L’obiettivo è quello che dice il mister: diventare il difensore della Juve per i prossimi 10 anni. L’obiettivo è quello e ciò che devo fare è migliorare per arrivare a questo punto”.