Gara facile, risolta con facilità. La prova di forza che serviva

Gara facile, risolta con facilità. La prova di forza che serviva


La Dinamo Zagabria, per la Juventus che vuole e deve essere protagonista in Champions League, non deve essere un ostacolo temibile. E infatti non lo è stato. I bianconeri affrontano la gara in Croazia con la serenità dei forti e alla fine il compito si rivela facile esattamente come previsto.  Zero rischi e una tranquillità che, in passato, era mancata.barza

Negli ultimi anni, infatti, la Vecchia Signora, in Europa, ha mostrato di soffrire le cosiddette partite semplici. Spesso le ha risolte, ma con troppo affanno. Stavolta, invece, di affanno non c’è traccia. Quasi senza sforzo, i ragazzi di Allegri portano a casa un rotondo 0-4 che fa volare in testa al girone. E serve a lanciare segnali positivi.

Fin dai primi istanti non si è mai avuta l’impressione che la partita potesse essere in bilico. Palla sempre nei piedi dei campioni d’Italia e attesa, perché con i campioni e gli schemi il gol arriva per forza. E non si parla di un’attesa passiva, ma attiva. La grossa differenza è qui. Anche in passato la Juve ha affrontato queste partite con la convinzione che prima o poi avrebbe trovato la rete, e ne sono venute fuori gare in cui è mancato il piglio giusto. A Zagabria, questo non succede.

Con le dovute proporzioni, la gara è stata affrontata da Barcellona. O da Real Madrid. Magari meno spettacolo, ma stessa sensazione di superiorità disarmante. La Dinamo non ha mai pensato nemmeno per un istante di trovare il gol. Solo quel colpo di testa sulla traversa ha fatto tremare, ma in questo momento non si può chiedere la perfezione. Si può, però, senz’altro sorridere. La Juve ha vinto da grande d’Europa. E non lo dice il risultato (scontato, contro una squadra imparagonabile ai bianconeri), ma gli occhi dei giocatori. 

Edoardo Siddi