A cosa servono i campioni

A cosa servono i campioni


È assodato, l’inizio di stagione della Juventus non è stato quello che ci si aspettava. Un inizio poco convincente, proprio nell’anno in cui la Juve può vantare una delle squadre più forti degli ultimi tempi. Tanti i campioni in rosa, da quelli già presenti l’anno passato a quelli arrivati nel mercato estivo. I tifosi juventini da tanto aspettavano di veder vestire la maglia a strisce bianconere a top player assoluti. Che questo comportasse l’aspettativa di vedere un gioco spumeggiante è legittimo ma forse, in preda all’euforia, si è scordato che alla fine quello che conta è vincere. E sicuramente, se la Juve è riuscita a vincere in questo inizio di stagione, trovandosi in vetta alla classifica, lo deve proprio a quei grandi nomi che ha in squadra.

CAMPIONI – La lista dei campioni in casa Juve, dei giocatori con la “G” maiuscola, ha ora poco da invidiare a quelle dei più grandi club europei. Campioni che, come si addice proprio allo status di cui sono insigniti, non avrebbero bisogno di presentazione. Ma vediamo di rinfrescarci un attimo la memoria presentandoli brevemente, a costo di dire cose già risapute, così da vedere il bicchiere mezzo pieno dopo un avvio costellato da tante critiche. Scegliamo quelli che rispecchiano la definizione di campione data dal dizionario: persona che eccelle sopra ogni altra in qualcosa. Ecco allora le eccellenze bianconere. Buffon, uno dei portieri più forti della storia del calcio, dani-alves-champions-leaguesicuramente ancora tra i primi tre migliori portieri al mondo. Dani Alves, il terzino destro brasiliano più forte degli ultimi tempi, per lui parla il palmares: 6 campionati spagnoli, 5 Supercoppe nazionali, 5 coppe di Spagna, 4 Supercoppe europee, 2 coppe Uefa, 3 campionati del mondo per club, 3 Champions League. Bonucci, uno dei difensori più completi al mondo, eccezionale in copertura tanto quanto in impostazione, come dimostrano i 60 milioni offerti dal City di Guardiola nell’estate appena finita. Khedira, ex “galacticos”, giocatore di cui il Real Madrid si è privato solo per i problemi fisici che lo hanno tormentato: campione del mondo protagonista con la Germania. Higuain, l’acquisto più costoso della storia della Juventus, capocannoniere dello scorso campionato, una delle prime punte piu forti del mondo nonchè attaccante dell’Argentina. Dybala, giovane dalla classe smisurata, incoronato come campione niente di meno che da Leo Messi.

DECISIVI – Potrebbe sembrare una lista sfornata per addolcire il palato ai tifosi, reso amaro da un inizio di stagione non in linea con quello che una squadra puntellata di campioni, appunto, dovrebbe garantire. Niente da dire, il gioco non è stato entusiasmante, forse nemmeno convincente. Eppure la Juve si trova in testa alla classifica. Come? Fortuna? Dubitiamo che una squadra che punta a vincere tutto si ritrovi prima in classifica per fortuna. Piuttosto sono quei giocatori, che pur non ancora brillando, sono in grado di cambiare le sorti di una squadra: d’altronde a questo servono i campioni. Non un caso se proprio loro sono sempre risultati decisivi nelle partite in cui la Juventus ha maggiormente faticato. All’esordio in campionato, dopo il gol di Khedira, prima un miracolo di Buffon ha salvato la squadra poi Higuain ha chiuso i conti al primo pallone ufficiale toccato. Con la Lazio sempre higuain-juventusKhedira ha regalato i tre punti alla Juventus, con un gol che pochi centrocampisti possono permettersi. Infine a Palermo, un’iniziativa di Dani Alves ha regalato la vittoria in una partita altrimenti destinata a spegnersi sullo 0-0. Ecco allora che si definisce meglio a cosa servono i campioni, i top player a lungo attesi dal popolo Juventino. Non solo a deliziare gli occhi del pubblico con la classe che li contraddistingue. Servono a cambiare le sorti di gare che senza di loro prenderebbero una piega diversa. A regalare giocate, gol e soprattutto vittorie anche quando il resto della squadra non gira come dovrebbe. Perché i campioni, non si fanno condizionare dalla prestazione della squadra, la loro classe resta inalterata e sempre pronta a far soffrire gli avversari. Servono a dare sicurezza ai compagni, consapevoli che con loro in campo nulla è impossibile. Per ora sono serviti a regalarci il primo posto in classifica, ma, la stagione è appena iniziata. Chissà che domani non ci mostrino come possono servire in Europa, nel loro habitat naturale, la Champions League.