Perché Higuain alla Juve rappresenta una svolta

Perché Higuain alla Juve rappresenta una svolta


90 milioni per un solo calciatore, per pagare la clausola rescissoria del cannoniere principe della Serie A: tanto è stato lo sforzo bianconero per portare a casa Gonzalo Gerardo Higuain dal Napoli. Un acquisto storico, il più esoso della storia della Serie A e il terzo più importante della storia mondiale, dietro Gareth Bale e Cristiano Ronaldo (anche se tutti e tre potrebbero essere ben presto superati da Paul Pogba).

LA SVOLTA – È l’acquisto che rappresenta la svolta della storia recente della Juventus. Mai, i bianconeri, pur cedendo un grande campione – vedi Zidane – si erano spinti a tanto, spendendo una cifra completamente fuori dal mercato nazionale per assicurarsi un calciatore che, molto probabilmente, non sarà più rivendibile. Un quasi 29enne che peserà la bellezza di 33 milioni di euro annui a bilancio: un’enormità, basti pensare che Dybala, il giocatore finora più costoso, aveva un costo di 15 milioni all’anno, nemmeno la metà.

STRADA TRACCIATA – Higuain si aggiunge a una campagna acquisti faraonica, che ha visto, per la prima volta da qualche anno a questa parte, la Juventus svenarsi per acquistare non giovani forti e di prospettiva, ma calciatori affermati e anche non più giovanissimi: Pjanic, Dani Alves, Benatia. Un cambiamento totale per tracciare una strada che ha una sola direzione: la Champions League. Non fraintendiamoci, sia chiaro: Agnelli tiene tantissimo al sesto scudetto consecutivo, che rappresenterebbe la storia più assoluta del calcio italiano – nessuno l’ha mai fatto sul territorio nazionale – ma, vista la clamorosa inferiorità delle altre compagini italiane, la dirigenza ha capito che la dimensione nazionale non va stretta, ma strettissima: bisogna fare lo step successivo.visite higuain

SALTO DI QUALITÀ – Le ultime due Champions sono state indicative, da questo punto di vista: la
Juve c’è. La finale di Berlino raggiunta battendo il Real Madrid, la partita di Monaco conclusasi con un’amara sconfitta ma con tanta consapevolezza, ma entrambe hanno avuto un minimo comune denominatore: il deficit mentale della Juventus. Non solo dei calciatori, ma anche dei tifosi, che non credevano all’impresa e che ritenevano la Juventus inferiore agli spagnoli prima e ai bavaresi poi. Il tutto si è riversato in campo: a Berlino, la Juventus, fino al pareggio di Morata, era rimasta immobile, mentre a Torino, contro il Bayern, per 60 minuti i bianconeri sono stati lo sparring partner della squadra di Guardiola, non riuscendo minimamente a reagire. Ora tutto questo può e deve cambiare, e in quest’ottica si colloca l’operazione Higuain.

La Juventus non deve più temere nessuno, nemmeno dal punto di vista economico, perché può permettersi 90 milioni di euro per un solo calciatore, come le maggiori big europee, mentre dal punto di vista sportivo ha la difesa migliore del mondo, un centrocampo invidiato da tutti con tantissime alternative tattiche e uno degli attacchi più prolifici d’Europa.

Il salto, dunque, è avvenuto, la Juventus si colloca nell’elite d’Europa in tutti i senso: l’acquisto di Higuain rappresenta la svolta mentale bianconera, in Corso Galileo Ferraris si punta dritto all’obiettivo grosso: quello dalle grandi orecchie.

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