Verona-Juve, le pagelle dei bianconeri: Toni, lampi e disattenzioni

Si ritorna alla… sconfitta! Sì, Verona fatale, ma non per questa dolorosa. Allegri prende atto di prestazione e squadra: applausi all’Hellas, che si congeda con una vittoria contro i campioni. Una bella soddisfazione, nonostante l’amara annata.

Ecco le pagelle dei bianconeri…

NETO 6 – Le manoni su Ionita e… due pere. Ecco: bel giorno per tornare. Anche se, ironia a parte, proprio lui non c’entra. Semmai, sono i tre davanti che un po’ lo tradiscono. Tant’è: lo prende come un buon allenamento verso Roma.

BARZAGLI 6 – Attento, pulito, bravo in copertura. Solo che le motivazioni son quel che sono e dopo un po’ subentra anche la stanchezza. Ha avuto compleanni migliori, sì. E tanti altri ben peggiori.
CHIELLINI 6 – Oh, bentornato. Ma adesso non facciamo che non ci si vede più, eh?

BONUCCI 6 – A muso duro contro l’arbitro, per un rigore discutibile in una partita però ininfluente. Dà decisamente la dimensione di Leonardo Bonucci: non molla nulla. Peccato per quei centimetri beffardi: Viviani ringrazia caldamente.

RUGANI 6.5 – Toni gli gioca addosso, forse crede di avere vita facile. Insomma: la propria parte di ragione ce l’ha. Ma Daniele è tosto, concentrato. Va pure di serpentina come un Barzagli d’altri tempi. Dovesse crescere come il toscano…

CUADRADO 6 – Più indisciplinato delle ultime volte. Ma solo tatticamente, eh. Probabilmente Allegri l’ha slegato dagli obblighi di ripiegamento, e Juan sarà stato ben felice: perché a destra, poi, è d’una pericolosità unica.

STURARO 5 – Un anno e mezzo dopo? La crescita è esponenziale. Certo, la prestazione di Verona non sarà indimenticabile, però è emblematica: mai in ritirata, sempre in prima fila. Tatticamente, tuttavia, è sempre meno convincente. Servirebbe osare. Solo un po’ di più.
PEREYRA 5 – Doveva e poteva fare di più. Dispiace vederlo così…

LEMINA 5.5 – Meno gestione, più scudo. Meno responsabilizzato, più sciolto. Ma così è poco utile. Ed è lui stesso a rendersene conto…

ASAMOAH 5 – La forma d’un tempo sembra svanita per sempre. No, non ha convinto. E in tempo così importanti per le ‘valutazioni’, Asa è decisamente rimandato…
PADOIN 6 – Si arruola come terzino, contributo netto. Come al solito.

ALEX SANDRO 4.5 – Mezzo voto in meno per l’intervento, altro mezzo voto tolto per l’espulsione: sanzionabili o meno, restano due falli ingenui. Si rifarà, senz’altro. Anzi, parzialmente l’ha già fatto in partita, con cavalcate e ripiegamenti. Il futuro è suo: non smetteremo mai di ricordarvelo.

DYBALA 6 – Sprazzi di talento, e sprazzi di un bel nulla. C’è a tratti, Paulo. Pardon: a momenti. Come quello che lo consegna alla storia bianconera: perché stasera ne fa 21, eguagliando un certo Carlos Tevez. Capito di cosa e di chi stiamo parlando?

ZAZA 6 – In novanta minuti, ecco Simone Zaza. Che prima sbraita, sbotta, s’incazza e prende un giallo. Poi diventa finalmente un gran giocatore e dispensa perle di bellezza unica. Il giusto mezzo potrà essergli fenomenale alleato in futuro.

ALLEGRI 6 – Ha avuto le risposte che doveva avere, non quelle che avrebbe voluto. Conoscendo l’uomo, non si accontenterà di certo. È un periodo di valutazioni, dicevamo: il mister non si farà certo intenerire…

Cristiano Corbo

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