Qui Bayern: le mosse di Pep Guardiola

Qui Bayern: le mosse di Pep Guardiola


L’ora fatidica si avvicina, ma non solo per la Juventus. Un’eventuale uscita di scena del Bayern desterebbe molto clamore in tutta Europa, visto che la squadra tedesca è una delle favorite alla vittoria finale. Ad alzare le orecchie non dovranno essere solo i giocatori bianconeri, che potrebbero anche giocare un brutto tiro ai tedeschi.

ATTENZIONE ALTA – C’è ottimismo in casa bavarese, ma guai a sottovalutare l’avversario, errore che potrebbe costare molto caro in ottica qualificazione. Del resto Guardiola nel post partita della gara d’andata ha riconosciuto diverse qualità alla Juventus, sintomo di un rispetto non indifferente per la formazione bianconera. Certamente alcune preoccupazioni le ha anche lui, come ha confermato alla stampa tedesca.

guardiola

DIVERSE SOLUZIONI – La grande versatilità e tecnica dei giocatori bavaresi permette all’allenatore spagnolo di poter cambiare gli interpreti a proprio piacimento, senza che ne sia intaccata in alcun modo la qualità messa in campo. Probabile un assetto offensivo, con Coman che potrebbe addirittura partire titolare, anche se sono maggiori le chanche di vedere Douglas Costa al suo posto dal 1° minuto. Robben sicuro titolare, risparmiato nel 5-0 al Werder Brema, potrà rappresentare la spina nel fianco della difesa bianconera. Torna Benatia al meglio della condizione in difesa, reparto alquanto incerottato nel match d’andata.

PUNTI DI VISTA – Philippe Lahm ha dichiarato: “La Juve giocherà molto sulla difensiva, ci aspetterà, non verrà ad attaccarci. Anche perché è difficile riuscirci senza scoprirsi, noi siamo molto veloci nel ripartire”. Parole opinabili da parte del campione del mondo tedesco, se consideriamo che ai bianconeri servirà una vittoria per passare il turno. Giocare “sulla difensiva” non sembra poter essere la chiave di lettura giusta del match di mercoledì, ma conosciamo le abitudini difensiviste di Allegri. Fatto sta che bisognerà fare di necessità virtù, e se la prima è la vittoria l’atteggiamento tattico non potrà essere che offensivo.

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