Bonucci, l’uomo simbolo di una Juve guerriera

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Leonardo Bonucci è sempre stato un uomo-squadra: le sue parole hanno spesso riempito d’orgoglio i tifosi bianconeri, e le sue prestazioni sempre più in crescendo da quando è arrivato a Torino lo hanno eretto a uno dei simboli di questa Juve.

“AFFOSSIAMO L’INTER” – Il giocatore numero 19 è sempre stato diretto e sincero con tutto e tutti. Bonucci di questo ne va fiero, e simbolica in questo senso è la sua esultanza dopo i gol: un indice destro che ruota intorno alla bocca ad indicare “sciacquatevi la bocca quando parlate di me e della Juve”. Sempre diretto, dicevamo. E lo è stato, diretto, ai microfoni di Sky, in un’intervista pre Juve-Inter. “Dobbiamo affossare l’Inter – ha dichiarato il difensore – e pensare ogni giorno che questa potrebbe essere la più bella stagione della storia della Juve”. Parole cariche di grinta e orgoglio quelle di Bonucci che, continuando nell’intervista, afferma: “Zero distrazioni in campionato, non bisogna mollare dopo una simile rimonta. La svolta? E’ cambiato l’atteggiamento della squadra: i giovani e i nuovi arrivati sono finalmente entrati nella mentalità Juve”. Già, la mentalità Juve: una mentalità sempre più europea secondo Bonucci: “Andiamo a Monaco consapevoli della nostra forza, l’impresa è possibile”.

OCCHIO A PEP – Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Pep Guardiola nel post match di Champions: l’allenatore spagnolo ha ricoperto di elogi il difensore viterbese, affermando che Bonucci è uno dei suoi difensori preferiti. Parole che hanno fatto scatenare subito le voci di mercato che vedrebbero Bonucci al City nella prossima stagione. Leo, però, riesce nell’impresa di dribblare anche uno dei tecnici migliori di sempre. “I complimenti di Guardiola? -afferma- Sono onorato, ma il mio obiettivo è quello di andare a batterlo a casa sua, in Germania”. Parole da leader per quello che potrebbe diventare una leggenda bianconera.

PARATICI NEL 2011: BONUCCI IL PIU’ COMPLETO – Bonny, o Bonnynbauer, chiamatelo come preferite, è ormai un idolo per molti tifosi bianconeri, ma ha anche estimatori nella dirigenza della Vecchia Signora. Fabio Paratici, infatti, ha sempre stimato il suo numero 19 e, nel 2011 (quando Bonucci era fortemente criticato), affermò: “Vendere Bonucci? E dove lo trovo un altro difensore forte e completo come lui? Vi sbagliate e il tempo mi darà ragione”. E il tempo ha dato ragione al d.s. della Juve. Bonucci è infatti diventato un giocatore imprescindibile sia per Conte che per Allegri, e anche Prandelli ai tempi della Nazionale non rinunciava mai al difensore viterbese.

Bonucci ha, come sempre, caricato ambiente e compagni in vista della sfida fondamentale contro l’Inter e ha strizzato l’occhio al triplete, quel triplete che solo un anno fa ha sfiorato, e che ora vuole raggiungere.

Simone Calabrese