Vialli: “Dybala il mio partner ideale. Vi spiego cosa ha cambiato la stagione della Juve”

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Non più allenatore, magari dirigente: è questo lo scenario auspicato da Gianluca Vialli per il suo futuro. Un ruolo che l’ex capitano della Juventus sente di poter ricoprire, forte della lunga esperienza accumulata negli studi di Sky Sport. Vialli, in compagni di Lorenzo Amoruso, sarà il dirigente ideale che andrà in soccorso delle “Squadre da Incubo”, in un nuovo format di MTV8 in onda da giovedì.

RIMONTA JUVE – “Hanno fatto una cosa incredibile, complimenti davvero. La risalita è stata facilitata da un inizio da incubo che ha scosso le anime e ha riportato tutti con i piedi per terra dopo la finale di Champions”.

JUVE-BAYERN – “Con il Bayern sarà dura, ma la Juventus non parte battuta: ormai è una squadra di spessore internazionale”.

DYBALA MIO PARTNER IDEALE – “Forse Paulo è l’attaccante di oggi con cui mi troverei meglio. La sua affermazione già al primo anno di Juventus non mi sorprende, le sue qualità erano già indiscutibili, ma a volte non è facile dimostrarle a un livello superiore così rapidamente. In campionato ci siamo, adesso deve dimostrarle anche in Champions e poi confermarsi nelle prossime stagioni: questo deve essere il suo percorso”.

IL FUTURO DI VIALLI – “Io lavoro per essere pronto a tornare al calcio giocato. Preferirei farlo in Inghilterra perché è un calcio più divertente e un’atmosfera a cui mi sono abituato, ma se dovessi tornare sul campo meglio fare il dirigente che l’allenatore: vicino alla squadra, ma non in panchina, come una sorta di Boniperti del Terzo Millennio”. 

SQUADRE DA INCUBO –  Il nuovo programma racconterà le storie di squadre dilettanti allo sbaraglio. Vialli e Amoruso le affiancano per una settimana: la mente Vialli, il braccio operativo Amoruso: “Raccontiamo un calcio di cui si sa poco, che si fonda sulla passio- ne. Di fronte a dirigenti, allenatori e giocatori appassionati ma confusi, abbiamo cercato di riportare queste squadre al vero calcio. L’obiettivo non era quello di risolvere tutto, ma di gettare un seme. Squadre da incubo nella nostra Serie A? No, c’è grande professionalità e il campionato è bellissimo: erano in cinque là davanti e, anche se ora sono rimaste in due, resta un campionato incerto ed emozionante”.