Juventus obbligata ad accedere alla prossima Champions League per risanare i conti: il bilancio 2025-2026 chiude con un passivo di 66 milioni.
Il rosso dei conti: quanto costa l’assenza dalla Champions
I numeri non mentono. Il Consiglio di Amministrazione ha certificato una situazione critica: la mancata qualificazione alla massima competizione europea ha generato un ammanco stimato tra 50 e 70 milioni di euro nei ricavi attesi. Come rivela il Corriere dello Sport, questa cifra rappresenta il fulcro della crisi finanziaria che attanaglia il club torinese. L’Europa League comporta introiti inferiori, e la differenza è sostanziale.
Non si tratta di una semplice questione contabile. Il passivo di 66 milioni evidenzia come la Juventus abbia costruito un modello economico dipendente dalla partecipazione costante alla Champions. Senza quella competizione, il bilancio traballa. Gli investimenti fatti sul mercato, i costi strutturali, le commissioni agli agenti: tutto si riversa su un risultato negativo che compromette la sostenibilità futura del progetto.
Spalletti e il nuovo corso: la Champions come unica strada
Per questo motivo la dirigenza ha trasformato la prossima Champions League da obiettivo sportivo a imperativo finanziario assoluto. Non è più una questione di ambizione calcistica. È questione di sopravvivenza economica. Luciano Spalletti sa che il suo lavoro verrà giudicato anche da questo parametro: se la Juventus non torna in alto, i conti continueranno a deteriorarsi e le scelte di mercato futuro diventeranno ancora più limitate.
L’aumento di capitale già effettuato rappresenta un segnale inequivocabile. La Champions è il pilastro su cui poggia tutto il risanamento prospettico. Senza quella qualificazione, il quadro economico si complica drasticamente già da questa estate.

Il scenario futuro: come cambia il mercato se la Champions sfugge
Se la Juventus dovesse nuovamente mancare l’accesso alla massima competizione, il mercato del prossimo anno potrebbe trasformarsi radicalmente. Cessioni eccellenti diventerebbero inevitabili, non per scelta strategica ma per necessità di cassa. I margini per acquisti importanti si restringerebbero ulteriormente. Questo è lo scenario che Spalletti e i giocatori devono evitare a ogni costo durante questa stagione.
La Juventus non ha spazi di errore. Il bilancio lo conferma. I prossimi mesi rappresenteranno il vero test di sostenibilità del progetto: riportare il club in Champions è l’unica strada per invertire la rotta economica e permettere alla Juventus di competere nuovamente sui mercati internazionali con le risorse necessarie.
