La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier ufficiali per Euro 2032: 14 impianti candidati, tra cui l’Allianz Stadium di Torino.
Lo Stadium bianconero tra le sedi prescelte per Euro 2032
L’elenco definitivo comprende strutture sia nuove che riqualificate. A Torino lo Allianz Stadium entra ufficialmente nel progetto europeo. Insieme allo stadio torinese figurano Bari con San Nicola riqualificato, Bologna con un nuovo impianto, Cagliari con una struttura completamente nuova, Firenze con lo stadio Franchi rigenerato, Genova con la Ferraris riqualificata, Lecce con il Via del Mare aggiornato, Milano con il nuovo San Siro, Napoli con lo stadio Maradona, Palermo con il Barbera riqualificato, Salerno con l’Arechi rinnovato, Verona con il Bentegodi aggiornato e Roma con due opzioni: l’Olimpico e il nuovo progetto a Pietralata.
Rispetto alla documentazione iniziale trasmessa il 1° agosto, il numero delle città rimane invariato a 12, mentre gli impianti passano da 16 a 14. Due strutture sono state escluse dal dossier finale. Il Flaminio di Roma non ha superato la selezione, mentre a Napoli è rimasto solo il Maradona: ADL aveva proposto anche un nuovo stadio, ma la FIGC ha scelto di candidare solo l’impianto esistente.
Quattro stadi completamente nuovi nella candidatura italiana
Bologna, Cagliari e Milano rappresentano le tre città che costruiranno impianti totalmente nuovi. A questi si aggiunge il progetto giallorosso a Pietralata, portando a quattro le strutture da realizzare da zero. Le altre nove città puntano su riqualificazioni di impianti esistenti, una strategia che riduce i tempi di realizzazione e i costi complessivi del progetto.
Qual è l’impatto della selezione finale? La riduzione da 16 a 14 impianti rappresenta una scelta di qualità rispetto alla quantità. La UEFA ha valutato la fattibilità tecnica e la compatibilità con i calendari internazionali, escludendo due candidature ritenute meno idonee. Adesso, però, solo 5 saranno confermate.
