Exor mette altri 250 milioni sul tavolo per la Juventus. Il nuovo aumento di capitale, approvato ieri dal Consiglio d’Amministrazione, si aggiunge ai 1,5 miliardi versati dalla holding dal 2007.
Elkann raddoppia: 250 milioni per lo Stadium e la competitività bianconera
La mossa di John Elkann arriva in un momento critico per i conti bianconeri. Il bilancio dell’esercizio 2025/2026 registra un rosso da 66 milioni di euro, superiore rispetto al precedente esercizio che si era fermato a 58,1 milioni. Una cifra che dimostra come le perdite continuino a salire nonostante gli sforzi di controllo della gestione.
L’aumento di capitale, che dovrà essere ratificato dall’assemblea degli azionisti il 3 novembre 2026, è stato descritto dal club come uno strumento per rafforzare la struttura patrimoniale e la competitività sportiva. La comunicazione ufficiale della Juventus specifica anche il potenziamento degli asset immobiliari strategici, in primis l’Allianz Stadium, e la valorizzazione del brand. Nel frattempo, Exor ha già confermato un versamento iniziale di 60 milioni a sostegno del progetto.
I numeri complessivi raccontano una storia di investimenti costanti ma anche di difficoltà finanziarie strutturali. Negli ultimi sette anni, il club ha superato il miliardo di euro di perdite cumulative. I ricavi da sponsorizzazioni tornano sopra i 120 milioni, i costi operativi sono scesi di 42 milioni e la struttura del debito risulta più equilibrata grazie al bond di 150 milioni a 12 anni, ma la tendenza al rosso di bilancio rimane preoccupante.
Asset immobiliari e rosa: il valore nascosto della Juventus
Quale è il valore reale della Juventus oltre ai numeri negativi? Il club possiede un patrimonio immobiliare di considerevole entità: dall’Allianz Stadium al J Medical, dal J Hotel alla Continassa, fino all’Allianz Training Center Vinovo e al Juventus Creator Lab.
Il valore di questi asset supera significativamente quello contabile. Inoltre, il potenziale valore di mercato della rosa è descritto dal club come “significativamente superiore al valore contabile”, anche se i diritti pluriennali alle prestazioni sportive sono stati iscritti a bilancio per 304 milioni, in diminuzione rispetto ai 323,5 milioni del 30 giugno 2025.
Giovanni Carnevali, nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 12 giugno, avrà il compito di mantenere i conti in equilibrio nei prossimi anni. Accanto a lui, Giorgio Chiellini ricopre il ruolo di Chief Club Affairs Officer e Ricky Massara è il nuovo Chief Football Officer bianconero. Tutti consapevoli di una priorità assoluta: la qualificazione in Champions League nei prossimi anni non è più un obiettivo, ma una necessità di bilancio.
L’esercizio in corso pagherà l’assenza dalla massima competizione europea in maniera significativa. Il club ha inserito nelle previsioni di bilancio del prossimo biennio la qualificazione alla Champions come stima ottimistica. Senza questo traguardo, la Juventus continuerà a registrare perdite strutturali.
I nuovi 250 milioni di Exor rappresentano una spalla finanziaria robusta, ma non risolvono il problema di fondo: il ritorno sportivo in Europa è l’unica vera soluzione per stabilizzare i conti. La prossima stagione sarà decisiva per capire se la Juventus riuscirà a tornare competitiva in Champions e se il progetto di rilancio di Carnevali potrà finalmente invertire la rotta.
