LE PAGELLE | Juventus-Lazio 1-3: Ronaldo predica nel deserto, De Sciglio shock

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Sfuma la possibilità di portare a casa il primo trofeo stagionale. Partita in equilibrio nel primo tempo: nel secondo emergono tutti i limiti della squadra di Sarri. Le partite di calcio durano 90′, per ora la Juve riesce ad esprimersi al meglio solo per un tempo (nella migliore delle ipotesi). In campo internazionale questo dettaglio si paga, e non poco.

Szczesny 6: si fa trovare pronto nelle due occasioni in cui doveva rispondere presente, su Correa e su Caicedo. Per il resto non ha colpe.

De Sciglio 4.5: sbaglia su Lulic regalandogli la possibilità di servire il cross che porta alla rete del momentaneo 0-1. Non spinge, non salta l’uomo e difende non bene (dal 55′ Cuadrado 5.5: pronti, via e fa quello che non ha fatto De Sciglio in quasi un’ora di gioco: un dribbling che porta subito all’ammonizione di Leiva. Ha minore propensione difensiva, ma il suo apporto in attacco è determinante)

Demiral 6: ormai è una certezza. Avrebbe meritato qualcosina in più in termini di valutazione, ma paga la prestazione collettiva al di sotto della sufficienza.

Bonucci 6: vedi sopra.

Alex Sandro 4.5: non troppo attento in fase difensiva, e questo lo si era capito già a Genova, dove però ha offerto una prestazione sontuosa in fase offensiva. Se viene a mancare questo, resta una deprimente insufficienza.

Bentancur 5.5: a livello tecnico è imprescindibile in questo centrocampo. Voto che si abbassa per l’ingenuità finale.

Pjanic 5.5: non bene in copertura. Se manca filtro a centrocampo, c’è un concorso di colpa tra lui e Matuidi. In avanti, bene: il voto è una media tra le due facce della sua partita.

Matuidi 4.5: male. Quando gioca così il centrocampo soffre, e tanto. Milinkovic fa quello che vuole, mentre in fase offensiva spesso serve una qualità che lui non può offrire. Forse manca un rosso, ma si fa il conto con quello non dato a Leiva per doppia ammonizione (dal 75′ Douglas Costa 5.5: entra per cambiare la partita, ma non sposta quasi nulla).

Dybala 6: intraprendente, ma decisamente meno brillante del solito. Si fa trovare pronto sul tiro di Ronaldo per completare il tap-in. Per il resto si fa predicatore nel deserto, un po’ come il 7.

Higuaín 5: in fase calante, e si vede. Sontuoso lo stop al limite dell’area nel primo tempo, ma è l’unico lampo di una partita anonima (dal 65′ Ramsey 5: deve dare qualità nella manovra offensiva, ma sbaglia più del dovuto. Rimandato).

Ronaldo 6.5: la gioca sostanzialmente lui. Nelle finali c’è, è una sicurezza, ma (quasi) da solo non può nulla neanche un fenomeno della sua caratura.

All. Sarri 5: la perde lui. Seconda batosta dalla Lazio in quindici giorni: la prima evidentemente non gli è servita da lezione per impostare meglio la partita sul piano tattico. Contro una squadra del genere sembra decisamente controproducente tenere la linea difensiva così alta favorendo la velocità delle punte. Sfuma la prima occasione di regalare un trofeo alla Juventus. Si spera sia l’ultima.

L’AVVERSARIO

Lazio (3-5-2): Strakosha 6; Luiz Felipe 6.5, Acerbi 6.5, Radu 6; Lazzari 6, Milikovic-Savic 6.5, Lucas Leiva 6 (dal 64′ Cataldi 7), Luis Alberto 7 (dal 66′ Parolo 6.5), Lulic 7.5; Correa 7, Immobile 5.5 (dall’82’ Caicedo sv). All. Inzaghi 7.5.

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