Douglas Costa: l'ora del riscatto

Douglas Costa: l’ora del riscatto


Da pedina indispensabile a riserva di lusso: non esiste frase più adatta a descrivere la parabola decadente di Douglas Costa negli ultimi mesi con la casacca della Juventus. Troppi mesi sono passati da quando si assisteva ad un giocatore capace di prendere in mano la sua squadra, anche e soprattutto nei momenti di crisi, e di portarla a risolvere partite all’apparenza irrisolvibili con una giocata, un dribbling o uno scatto in velocità. Acquisito dal Bayern Monaco in prestito oneroso nella stagione 2017-2018 e successivamente riscattato per la modica cifra di 40 milioni, il brasiliano si portava appresso l’etichetta di giocatore devastante in fase offensiva ma spesso discontinuo: nella prima stagione a tinte bianconere ormai passata sembrava che “The Flash” avesse finalmente trovato quella costanza che in carriera gli era sempre venuta meno e che non gli aveva mai permesso una considerazione da top player. Inizialmente punto fermo dello scacchiere juventino anche con l’arrivo di un certo Cristiano Ronaldo nella stagione in corso, il numero 11 bianconero ha vissuto fin qui una stagione travagliata, vuoi per problemi fisici, vuoi per problemi disciplinari, che lo hanno tenuto troppo lontano dai campi di gioco. Oggi, dopo ben due mesi e mezzo dall’ultima volta (prima di campionato contro il Chievo), Douglas Costa potrebbe tornare titolare; condizionale comunque d’obbligo visto il ritorno fra i convocati di Mandzukic. Dopo una mezz’ora pressoché inguardabile disputata da subentrato nell’unico pareggio di stagione subito finora ai danni del Genoa, il brasiliano è chiamato a fornire una prestazione convincente che possa consacrarlo nuovamente ai livelli abituali dell’anno scorso per scalare le gerarchie del mister Allegri, dal quale in conferenza stampa non sono tardate ad arrivare le ormai consuete frecciatine verso i suoi giocatori non al top della forma: “Douglas sta tornando in buona condizione: era andato via un po’ di mesi, ora è tornato fortunatamente, perché ne abbiamo bisogno“.

La più classica delle punzecchiature di Max Allegri, che considera sicuramente il fattaccio accaduto nel match contro il Sassuolo riguardante lo sputo a Di Francesco, ma che sottolinea allo stesso modo l’importanza, da titolare o da subentrato, per la Juventus di un giocatore determinante e decisivo come un Douglas Costa al pieno delle sue forze.

 

 

A cura di Federico Brollo.