Khedira il risolutore: marchio di fabbrica e tre punti!

Khedira il risolutore: marchio di fabbrica e tre punti!


Sami Khedira preferisce parlare coi piedi piuttosto che con la bocca. Le sue interviste, sempre brevi, raccontano di un personaggio silenzioso ma carismatico, capace di farsi apprezzare pur senza dare nell’occhio. Il calciatore non ha bisogno di presentazioni, ha vinto tutto ciò che poteva vincere. Eppure l’atteggiamento non è mai cambiato, da Stoccarda a Torino, passando per Madrid. Questione di mentalità, la stessà mentalità che gli permette di trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto.

La Juventus, proprio grazie ad un gol del tedesco, è riuscita a portare a casa un’ostica partita contro un Chievo Verona rimasto in nove uomini. A chiudere la pratica, ad un minuto dalla fine, ci ha pensato Gonzalo Higuain.

Rete di capitale importanza

Khedira non fa mai gol banali, solitamente sblocca o risolve match particolarmente complicati. Dopo la fondamentale tripletta di Udine, dunque, Sami ha deciso di abbattere la porta del Chievo Verona con un destro di rara potenza. Il tutto nasce da una palla scaricata da Bernardeschi a rimorchio, verso la quale Khedira si avventa con rabbia. Mandzukic, vedendo arrivare il tedesco con la coda dell’occhio, fa velo e disorienta la difesa del Chievo, che nulla può sulla conclusione a rete.

Il jolly da tre punti porta la Juventus momentaneamente in testa alla classifica, in attesa della sfida tra Napoli e Bologna.

Una vita in infermeria

Il giocatore della Juventus è purtroppo conosciuto anche per la sua fragilità. Sin dai tempi degli esordi in Bundesliga, infatti, Khedira è stato tartassato da infortuni e problemi fisici, che ne hanno rallentato l’esplosione. Il Real Madrid, ad esempio, decise di non confermarlo proprio per questa suo “abbonamento” agli acciacchi. Anche i tifosi blancos, a dir la verità, non lo apprezzavano troppo. “Lento, macchinoso e sempre in infermeria!“- dicevano. Il centrocampista avrà pure un andamento compassato, non bellissimo da vedere, ma è straordinariamente concreto.

Conoscere i tempi di gioco, la posizione da occupare in ogni frangente ed il momento adatto in cui inserirsi non è da tutti. Gli allenatori amano l’intelligenza tattica e Khedira è un maestro in questo. Con un pizzico di fortuna in più, probabilmente, avrebbe raggiunto picchi ancora maggiori nella sua carriera.

 

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