La solitudine delle prime punte: ora il Pipita è l'unica scelta

La solitudine delle prime punte: ora il Pipita è l’unica scelta


Gonzalo Higuain è attualmente l’unica prima punta di ruolo rimasta alla Juve. Motivo? Nel pomeriggio Moise Kean è passato a titolo temporaneo all’Hellas Verona, e ora il parco attaccanti bianconero, che nel corso dell’estate ha avuto modo di allungarsi notevolmente, può annoverare solo una vera punta, a fronte di altre mezze punte, attaccanti esterni, trequartisti adattati. I nomi sono Higuain, appunto, Dybala, Mandzukic, Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi e Pjaca. Insomma tanti bei nomi, ma con ruoli che sarebbe un peccato riadattare. Mandzukic nasce prima punta, ma Allegri lo ha usato solo come esterno negli ultimi mesi, e così anche Dybala: il loro meglio lo hanno sempre dato in altre posizioni del campo.

Cambio di modulo in vista?

Possibili soluzioni ad eventuali sostituzioni o alternative di Gonzalo Higuain possono essere date dai cambi di modulo. La Juve quest’anno ha deciso di garantire ad Allegri tante possibilità per l’attacco, soprattutto sugli esterni, e peraltro tutte molto buone. Per questo motivo con Khedira in forma e Pjanic a pieni ritmi si potrebbe optare per un centrocampo a tre (certo, l’infortunio di Marchisio è stato inaspettato quanto sgradevole). Di conseguenza l’attacco si troverebbe ad avere tre protagonisti in campo, e anche escludendo Higuain tutte le alternative piacciono molto al mister, con un’arma segreta (ma non troppo) data da Dybala in mezzo, che potrebbe agire sia da trequartista sia da “falso nueve“.

Schick: scelta azzardata

Patrik Schick è stato sulle prime pagine di tutti i giornali con il nome “Juventus” scritto vicino per tutta l’estate, e si era parlato di lui in realtà anche molto prima. C’erano state le famigerate visite mediche e poi…? Tutto bloccato. Un problema al cuore che è diventato un caso, un trasferimento saltato completamente. Ma forse al giocatore la Signora piaceva davvero, visto ce si è arrivati fino all’altro ieri, prima di vedere la sua firma sul contratto della Roma. Tuttavia il prezzo era alto, più di 30 milioni, il giocatore troppo giovane e con ancora troppo poca esperienza. Ma immaginare una punta come lui (anche per quel poco che ha fatto vedere) servito da Cuadrado, o da Douglas Costa… forse qualcuno avrebbe davvero avuto paura. Forse sarebbe cresciuto molto bene, con davanti un bomber di razza come il Pipita. Forse non saremmo qui a parlare di “possibili alternative”, e la soluzione sarebbe bell’e pronta. Ma questa è un’altra storia.

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