Due conferme da Cardiff: al Millennium Stadium una rivoluzione e... mezzo

Due conferme da Cardiff: al Millennium Stadium una rivoluzione e… mezzo


Sarà il centro dell’attenzione del mondo – almeno calcistico – tra due giorni. E sarà anche protagonista di una rivoluzione e… mezzo: una innovazione e un parziale ritorno al passato. Il Millennium Stadium di Cardiff si prepara alla finale di Champions League: ormai mancano solo due giorni.

Direttamente dalla città gallese arrivano conferme circa due notizie circolate negli ultimi giorni: il tetto chiuso e la premiazione in campo.

Prima finale al coperto

Sì, come anticipato nei giorni scorsi, la prossima sarà la prima finale di Champions League che si giocherà indoor. Verrà sfruttata la copertura mobile dell’impianto, che permette di chiuderlo completamente.

La tecnologia è pensata, soprattutto, per far fronte all’imprevedibilità climatica del Galles. In questo caso, secondo quanto filtra, il motivo sarebbe diverso: ci sono ragioni di sicurezza in ballo.

I recenti fatti di Manchester hanno aumentato l’attenzione sul pericolo terrorismo e, per questo, la Uefa ha preferito aumentare il livello di guardia. Chiudendo il tetto del Millennium Stadium, infatti, si dovrebbero evitare potenziali attacchi via droni.

Premiazione in campo

Non è solo questa la novità confermata, come detto. Questa, in realtà, non è una novità: ma una vecchia abitudine, persa col tempo.

Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, nelle scorse settimane, aveva spiegato:

“Il campo è il palcoscenico dei giocatori ed è giusto che i loro successi siano celebrati lì. Il messaggio è anche che i dirigenti dovranno scendere dalle loro tribune verso il campo e rendere omaggio ai giocatori porgendo loro il trofeo e le medaglie sul campo sul quale si è giocato”.

Come già avvenuto per la finale di Europa League, quindi, la premiazione avverrà in campo. E non più in tribuna, così com’era d’abitudine durante gli ultimi anni. Una scelta pensata per sottolineare la centralità dei calciatori.

“I calciatori  potranno festeggiare in campo con i loro compagni, sotto gli occhi dei tifosi, senza dover interrompere per salire sulle tribune”, ha aggiunto Ceferin. “Inoltre, al momento in cui il trofeo verrà innalzato al cielo tutti gli spettatori avranno una perfetta visuale, indipendentemente dal settore dello stadio in cui sono seduti”.

Insomma: a prescindere dal risultato, si prospetta già una finale ricca di novità.