Road to derby d'Italia: precedenti e statistiche

Road to derby d’Italia: precedenti e statistiche


Dal 1909, sono stati ben 112 i precedenti, in casa bianconera, tra Juventus e Inter, contando campionato, coppa Italia e l’unica sfida di Supercoppa dell’agosto 2005. Il bilancio è nettamente a favore dei torinesi, capaci di prevalere per ben 73 volte, a fronte delle 19 vittorie nerazzurre e dei 20 pareggi.

L’espressione “derby d’Italia” è stata coniata, nell’ormai lontano 1967, da Gianni Brera, il più influente giornalista sportivo italiano dell’intero Novecento e, probabilmente, di sempre. Brera la utilizzò per indicare il confronto tra due formazioni che, pur risiedendo in due regioni differenti, erano caratterizzate da una profonda rivalità, tipica delle normali “stracittadine“; solo in seguito il match venne visto anche come quello fra le due squadre al tempo più titolate e tifate d’Italia, nonché fra le poche, all’epoca, mai retrocesse in Serie B. In quell’anno, le proprietà di Inter e Juventus erano, inoltre, in mano ai Moratti e agli Agnelli, due tra le più importanti dinastie economiche dell’Italia di quel periodo, fatto che contribuì a dare alla locuzione di Brera anche un taglio sociale.

I PRIMI PRECEDENTI

L’affermazione più larga da parte dell’Inter, a Torino, si è avuta l’11 novembre 1912, quando i nerazzurri vinsero per 0-4. Per quanto riguarda la Serie A vera e propria, la prima gara si disputò il 19 marzo 1930 a Torino, con l’Ambrosiana – nome cui era stata costretta l’Inter sotto il ventennio fascista, causa italianizzazione – vittoriosa per 2-1. La rivalità vera e propria ebbe inizio, dunque, proprio negli anni ’30, quando i due club, entrambi al vertice del calcio italiano, si ritrovarono stabilmente a lottare per lo scudetto assieme alla principale rivale del tempo, il Bologna.

DOPO IL GRANDE TORINO

La scomparsa, in quel di Superga, di una delle più grandiose squadre mai esistite spianò ulteriormente, di fatto, la strada a Juventus e Inter, che presero in mano le redini del calcio italiano del secondo dopoguerra. Nel 1961, la Juventus ottenne, sul campo, la vittoria con maggiore scarto: la gara del 16 aprile venne sospesa e l’Inter, inizialmente, riuscì ad aver diritto al successo a tavolino per 0-2, salvo poi veder accettato il ricorso della Juve (ad opera del presidente di Federcalcio e Juve stessa, Umberto Agnelli), la quale decise di rigiocare il match. I nerazzurri, per protesta, schierarono la propria squadra Primavera e caddero per 9-1 sotto i colpi di Sivori e compagni.

Tra il 1973 e il 1975 la Juventus vinse cinque derby d’Italia consecutivi fra campionato e coppa nazionale: tale striscia fu fermata il 29 maggio 1975 da una vittoria interista per 1-2 nel match d’andata dei gironi di semifinale della Coppa Italia 1974-1975 (gol decisivo di Facchetti).

1997-98: CECCARINI E RONALDO

A quattro turni dal termine di quel campionato, era in programma a Torino lo scontro diretto tra i bianconeri in testa e i nerazzurri a un solo punto di ritardo. Nella seconda frazione di gioco, con la squadra di Marcello Lippi avanti grazie a un gol di Alessandro Del Piero, gli ospiti recriminarono per un contatto in area tra il difensore juventino Iuliano e l’attaccante interista Ronaldo: gli uomini di Gigi Simoni chiesero a gran voce l’assegnazione del rigore, ma non fu dello stesso avviso l’arbitro Piero Ceccarini, che ha, negli anni, più volte confermato di non aver mai avuto dubbi su quella decisione; la partita terminò con il successo di misura dei padroni di casa, ma, al fischio finale, le discussioni proliferarono in tutti i media, arrivando addirittura in Parlamento e sfiorando una crisi istituzionale ai vertici della Federcalcio.

GLI ANNI 2000

Il campionato 2001-2002 andò a scrivere un’altra importante pagina della storica rivalità, con Inter e Juventus di nuovo in lotta per il tricolore, in una corsa a 3 che vide coinvolta anche la Roma, sino all’ultimo turno. La squadra nerazzurra, capolista a 90′ dal termine e data ampiamente favorita per il trionfo finale, perse a sorpresa 4-2 in casa della Lazio, quel giorno “scaricata” dai suoi stessi tifosi, per timore di assistere ad un successo finale dei concittadini giallorossi. I bianconeri di Lippi, battendo in trasferta l’Udinese per 0-2, si assicurarono lo scudetto. L’epilogo di quel torneo è rimasto incredibilmente impresso nella memoria collettiva tanto che, da allora, il “5 maggio” è divenuta una delle date simbolo nella storia del calcio italiano e bianconero, ricordata con sentimenti ben diversi dalla tifoseria avversaria.

Il 29 novembre 2003 l’Inter riuscì ad espugnare Torino con un netto 1-3, grazie alla doppietta della bestia nera bianconera Julio Cruz, fermando l’imbattibilità bianconera casalinga nel derby d’Italia che durava da ben dieci anni; i nerazzurri vinsero anche il match di ritorno a Milano per 3-2, cosicché il campionato 2003-2004 è rimasto l’ultimo in cui i lombardi son riusciti a prevalere in entrambi i confronti diretti sui piemontesi.

IL POST CALCIOPOLI

Il 20 agosto 2005, al Delle Alpi, Juventus e Inter si affrontarono per la prima volta nella finale di Supercoppa Italiana, che vide prevalere i nerazzurri di Roberto Mancini grazie a una rete di Veron nei tempi supplementari; con questa vittoria i nerazzurri bissarono la loro terza vittoria consecutiva a Torino, in quella che è, ancora oggi, la loro miglior striscia di vittorie in casa dei bianconeri. Fu al termine di questa stagione che la rivalità fra i due club raggiunse dimensioni spropositate, per via dello scoppio nell’estate del 2006 dello scandalo Calciopoli: nell’occasione, la Giustizia Sportiva declassò la società bianconera in Serie B per la prima volta nella sua storia; quella nerazzurra rimase, così, l’unica squadra italiana a non esser mai retrocessa nella serie cadetta e, il 26 luglio dello stesso anno, si vide, inoltre, assegnare lo scudetto del 2005-2006, precedentemente conquistato sul campo proprio dai rivali bianconeri. Come se non bastasse, a rincarare la dose delle polemiche, giocatori del calibro di Ibrahimovic e Vieira si trasferirono dalla Juventus all’Inter.

Per tutti questi motivi, nella seconda metà degli anni 2000, il derby d’Italia è tornato ad essere tra le sfide più sentite dai due club. In questo periodo l’Inter è riuscita ad egemonizzare il calcio nostrano facendo suoi bene quindici trofei, fra nazionali e internazionali, nello spazio di sette stagioni. La cosa si riverberò anche nelle sfide del tempo fra nerazzurri e bianconeri, con questi ultimi che in poche occasioni riuscirono a battere i rivali: tra di essi, il 2-1 nell’andata della stagione 2009-2010, quando, a Torino, i padroni di casa superarono l’Inter di Mourinho, quella che, qualche mese dopo, diventerà protagonista del Triplete.

IL SECONDO QUINQUENNIO D’ORO BIANCONERO

Dall’avvento di Conte in poi, invece, si è assistito al ritorno in auge della Juventus, per cinque volte consecutive campione d’Italia e tornata a dettar legge anche nelle sfide contro i nerazzurri; in particolare, con il 3-1 allo Stadium di Torino del 2 febbraio 2014, i bianconeri hanno messo a referto la loro 100^ vittoria nella storia contro i milanesi. In questo lasso di tempo, in campionato, l’unico acuto interista a Torino è stato l’1-3 del 3 novembre 2012, che pose fine a un’inviolabilità assoluta bianconera che perdurava da addirittura 49 gare.