Pjaca, il ritorno dopo 100 giorni. Alla Juve sicuri: "È un fenomeno"

Finalmente Pjaca: il ritorno dopo 100 giorni. Alla Juve sicuri: “È un fenomeno”


La Stampa dedica una pagina, all’interno della sua edizione odierna, a Marco Pjaca. Quella di questa sera contro l’Atalanta può essere davvero la partita del classe ’95 croato, che contro i bergamaschi ritroverà il campo e un importante minutaggio.

Pjaca, finalmente il ritorno

Massimiliano Allegri ha sempre speso parole d’elogio per Pjaca, etichettandolo come futuro nuovo crack del calcio mondiale. Fin qui intravisto sul prato per appena 83 minuti, diluiti tra sette presenze e un serio infortunio, a Marko si potrà dare un’occhiata stasera per Juve-Atalanta (qui la probabile formazione), ottavi di Coppa Italia.

La buona notizia è che ai botteghini dello Stadium c’è ancora qualche centinaio di biglietti a 15 euro, quella meno buona sono i 4 gradi sotto zero. “Si vede che in Lega calcio, da vent’anni, arrivano le previsioni dei Caraibi o scambiano il calcio con il curling: ore 20,45 ai piedi delle Alpi, geniale no?”, punzecchia il quotidiano torinese.

Uno che “vale il prezzo del biglietto”

Come si diceva una volta, Pjaca è uno di quei giocatori che può valere il prezzo del biglietto: ha talento, fisico, velocità. E dribbling, merce rara: all’Europeo ne piazzò 3,3 a partita, dietro i soli Hazard e Bale, atleti da slalom speciale, per restare agli sport invernali.

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Allegri ne traccia una bella locandina: “A vederlo in allenamento, è un giocatore ritrovato, che ha entusiasmo: sta bene fisicamente e secondo me sarà un ottimo acquisto”. Il migliore, in tempi di shopping invernale. Fuori da cento giorni, per una subdola infrazione al perone sinistro, stasera per Pjaca sarà solo questione di tempo: “Non avrà i 90 minuti nella gambe, ma avrà sicuramente spazio, o nel primo tempo o nel secondo”. Più probabile nella ripresa.

Tanto il giovane croato è uno che sa accendersi subito, come un forno a microonde. Specializzatosi da esterno sinistro di piede destro, per Allegri può svariare ovunque: “Può fare l’esterno, o essere uno dei due trequartisti dietro la punta, con libertà di aprirsi e tagliare il campo”. Dunque, potrà innestarsi nel 4- 3-2-1 di domenica scorsa o nel 4-3-3 già visto in autunno.

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