Verratti: "Le assenze del blocco Juve portano a cambiare. Buffon e De Rossi grandi esempi"

Verratti: “Le assenze del blocco Juve portano a cambiare. Buffon e De Rossi grandi esempi”


Marco Verratti, forte centrocampista del Paris Saint-Germain e della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano, dove si trova in ritiro con l’Italia, delle assenze dei giocatori della Juve e del suo valore di mercato. Queste le sue dichiarazioni.

SU BUFFON E DE ROSSI

L’Italia è una squadra piena di giovani, si respira serenità e spensieratezza. Mi sento più vecchio dell’età che ho e questo mi responsabilizza. Gli esempi sono i più vecchi di me da Buffon a De Rossi, dobbiamo seguirli. Penso di essere d’aiuto, spero di dare il massimo per la Nazionale“.

verratti-e-buffonSUL BLOCCO BIANCONERO

Le assenze ti portano a cambiare, Chiellini e Marchisio sono forti. Ma confido in chi li sostituirà“.

SUL CENTROCAMPO DELLA NAZIONALE

De Rossi e Marchisio sono grandi giocatori e sarebbe un piacere giocare con loro. Sarebbe un bel centrocampo ma sono scelte del tecnico. Mi metto a disposizione. I giovani fanno del bene a questa Nazionale. Il processo di ringiovanimento è stato accelerato ed è una scelta su cui il c.t. crede davvero. La partita di sabato non è scontata, non va sottovalutata. Bisogna vincere per poter pensare di arrivare primi. Ce la giochiamo con la Spagna ma abbiamo le nostre carte“.

SUL MERCATO E SULLA SUA STAGIONE

Fa piacere avere gli occhi di tanti club, ma penso a vincere il più possibile col club e a puntare alla Champions League con il Psg e a migliorarmi. Ogni anno può essere quello magico che ricordi per tutta la vita. Ma non è il momento di parlare di mercato e non intenzione di lasciare Parigi dove mi trovo molto bene. Mi godo il presente, le cose passano in fretta. Sono sincero: per vincere la Champions ci sono squadre più attrezzate del Psg, come Barcellona, Real Madrid e Bayern. In Francia mi sento parte di una famiglia, di un progetto iniziato 5 anni fa, insieme a tanti altri compagni e voglio continuare a provarci. Far parte di un progetto che è partito da lontano, te lo senti ancora più tuo. E ora mi sento bene, al 100%“.


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CHIOSA SUL SUO VALORE DI MERCATO

Nessun giocatore dovrebbe valere 100 milioni. Sono partito dal nulla, mi viene da ridere di fronte a questa cifra. È brutto perchè poi si pensa che un giocatore possa risolvere da solo le partite. Non mi sento di valere questa cifra”.

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