CR7, dal Pallone d'Oro alla Champions:“La Juventus ha le carte in regola per vincere in Europa”

CR7, dal Pallone d’Oro alla Champions:“La Juventus ha le carte in regola per vincere in Europa”


CR7 si racconta in una intervista alla Gazzetta dello Sport, dal possibile triplete personale (Champions, europeo e Pallone d’oro), al suo futuro fino ad arrivare alla Juventus.

Un “triplete” da sogno

Dice di essere unico, Cristiano Ronaldo, e forse lo è. Potrebbe essere il primo giocatore a vincere nella stessa stagione la Champions League, il Pallone d’Oro e una grande competizione per nazionali, cose non da tutti i giorni.

Quando gli si chiede il suo parere sull’assegnazione del Pallone cr72d’Oro, lui butta acqua sul fuoco:“Il Pallone d’Oro? Certo che mi piacerebbe vincerlo, ma non dipende da me l’assegnazione, quindi non ha senso pensarci”.
È incredibile la parabola di Cristiano Ronaldo: da inquilino di una bettola decadente pur di essere vicino al campo dello Sporting (la squadra dell’epoca) fino alla consacrazione mondiale, i trionfi, la gloria e non ultime, le sponsorizzazioni milionarie.
Nike gli ha appena firmato un contratto faraonico: per il lancio delle nuove Mercurial Superfly (ispirate a Cristiano), l’asso portoghese potrà prendere dai 20 ai 40 milioni di euro l’anno, a seconda dell’andamento delle vendite.
Se però andiamo a pensare che Ronaldo è il re del merchandise calcistico e che, per esempio, il 40% delle maglie merengue vendute in tutto il mondo reca la scritta “RONALDO” sulle spalle, beh, secondo noi i 40 milioni li ha già in tasca.

La Juve ed il suo futuro in camiseta blanca

Nella sua intervista Cristiano parla anche della Juve, una delle candidate a vincere la Champions, secondo lui:”La Juve ha tutte le carte in regola. Si vede che a Torino sanno lavorare bene sui calciatori, Morata è tornato molto più forte e maturo”.
Cosa riserva il futuro a CR7?:”Per ora mi focalizzo sul Real, ne ho ancora da giocare. Dopo il mio ritiro? Voglio restare sicuramente in società al Real, magari farò l’allenatore, ma dovrò studiare.

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