La vera anti-Juve è la Juve stessa

La vera anti-Juve è la Juve stessa


Con la Juventus a 5 lunghezze dalle prime inseguitrici, è ormai il tormentone del momento: chi è l’anti-Juve?
Ad inizio campionato Napoli e Inter, poi la Roma, adesso il Milan. La verità è che se la Juve si comporta da Juve l’unica sfida è quella per il secondo posto. Non è una questione di presunzione ma di realismo.

SUPERIORITA‘. Nonostante una difesa un pò incerta, le indecisioni di Buffon, i numerosi infortuni che hanno colpito quel reparto, non ultima la questione che riguarda Bonucci per il piccolo Matteo, la Juventus si trova in testa al campionato con 5 lunghezze di vantaggio sulle prime inseguitrici. Nonostante un centrocampo in cui manca numericamente almeno un elemento, altro reparto in cui non sono mancati infortuni e problemi fisici, tranne nella partita di Milano con l’Inter la Juventus raramente ha subito il gioco avversario e ai punti riesce ad essere superiore agli avversari, almeno in campionato. Ovvio che in Champions, per puntare in grande ed alzare l’asticella delle aspirazioni, ci vuole qualcosa in più, soprattutto in quel reparto. Senza dimenticare l’attacco, partito con Higuain a mezzo servizio causa una condizione fisica precaria, con Dybala a secco nella prima parte di questo scorcio di stagione, l’attacco riesce ad essere ancora più decisivo rispetto al passato.

L’UNICA ANTI-JUVE. Basta pensare, riflettere, analizzare tutte queste defezioni che per un motivo o per un altro hanno intaccato il normale rendimento della rosa di Allegri per fare una conclusione molto semplice: l’unica squadra degna di essere etichettata come l’anti-Juve è la Juve stessa. Si, proprio così, se la Juve gioca con determinazione e con la fame che ha mostrato negli ultimi 5 anni, queste prime 8 giornate di campionato ci dimostrano che non ce n’è per nessuno, senza dubbio. Chiaro, poi, che il calcio non è una scienza esatta e che il pallone è rotondo, quindi tutto può succedere. Ma essere realisti e consapevoli dei proprio mezzi è importante. La consapevolezza non deve essere confusa con la presunzione. La sicurezza dei propri mezzi è fondamentale, la Juventus quest’anno più che mai deve essere consapevole che può vincere, giocando con determinazione e voglia, il campionato e fare bene, potenzialmente benissimo, in Champions.
Se poi il mercato di gennaio regalerà ad Allegri il pezzo mancante del puzzle sfuggito per un soffio l’ultimo giorno di mercato, allora…

Aristide Rendina