Sabatini: "Calciopoli è stata una vergogna, ha spostato Scudetti"

Sabatini: “Calciopoli è stata una vergogna, ha spostato Scudetti”


Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha concesso una lunga intervista ai colleghi de “La Gazzetta dello Sport”. Il ds giallorosso, tra passaggi legati al calciomercato e agli obiettivi sportivi della proprietà americana della Roma, ha commentato, in modo molto diretto, alcune vicende legate alla Giustizia Sportiva italiana degli ultimi anni:

IO SQUALIFICATO INGIUSTAMENTE“Fu una cosa politica disgustosa. Chi ha svolto le indagini sa come sono andate le cose, per questo poi credo mi abbiano lasciato fare il mio lavoro fin­gendo di non vedermi. Il colonnello Martino della procura federale fece un lavoro serio e mi disse di stare tranquillo. Pensi che durante le indagini ero così sereno che chiamavo Massara perché facesse da traduttore col 15enne ivoriano, che tra l’altro non presi io e anzi chiesi al procuratore di venirselo a riprendere perché non era bravo. Visto che quello rimandava, al ragazzo davo io i soldi che potevano servirgli e così mi hanno anche accusato di volerlo corrompere per acquisire vantaggi futuri […] Fu una aberrazione per compiacere la politica, visto che il ministro Melandri stava facendo una campagna contro il lavoro minorile. Dopo la prima squalifica di un anno e mezzo, quando arrivò il ri­corso di Porceddu, l’accusatore, capii che ero fini­to. So che l’onestà non si autoproclama, ma io sono un uomo di grandi principi”.

 

VOCI SU MAZZETTE NEI TRASFERIMENTI“Girano voci su mie mazzette nelle transazioni? Lo so e mi inquieta, ma senta, non permetto a nes­suno di offrirmi neanche un caffè. So che il mio me­stiere comporta il rischio di accuse cariche di fru­strazioni, ma non mi interessa. La corruzione è del mondo, a volte è stata benedetta perché ha imple­mentato nella storia la costruzione degli Stati. Io non sono una mammoletta, ma considero normale l’onestà”.

CALCIOPOLI: MOGGI 'SENTENZA SCRITTA; JUVE? IO NON GIOCAVO SOLO'VERGOGNA CALCIOPOLI“Nel calcio si va a mode. Ora tanti pensano che io sia bravo e così adesso c’è chi mi chiede dei consigli, ma non ho mai raccomandato nessuno, neppure mio fratello. La rete che spesso ipotizzano è virtuale, Calciopoli invece è stata una cosa vergognosa, ha spostato scudetti, ma ci sono sentenze che ormai la descrivono. Oggi il calcio è malato di altre cose, le scommesse prima di tutte”.

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