Ranieri, nessun rimpianto: “Alla Juve incomprensioni varie, mi cacciarono da quasi secondo…”

La favola Leicester sarà presto sui libri di scuola. Ma forse, anche l’intera carriera di Claudio Ranieri sarebbe totalmente da tramandare. Dalla Vigor Lamezia fino alla cittadina inglese, alle Foxes, al sogno Premier che pian piano si sta concretizzando. Nel mezzo, Inter, Roma, Chelsea e Valencia.“Ma a ritornare in Italia non ci penso – ammette Ranieri a Repubblica –. Sono super felice di quanto fatto, senza rimpianti”.

Claudio Ranieri - Un miracolo! Il suo Leicester sfonda record e macina punti trascinato dai goal di Vardy e Mahrez. Vetta della classifica meritata per Claudio Ranieri e rivincita ai danni di Mourinho, esonerato dopo la sconfitta contro i Foxes.

No, non lo sono neanche quel paio di anni passati alla Juventus, sui quali il mister però vuol tornare: “Poi la Juve, mandato via quando ero terzo e quasi secondo”, ammette. Salvo quindi chiosare con un “vabbè, c’erano incomprensioni varie”. Dalla gestione Del Piero, fino alle scaramucce con Blanc e Cobolli Gigli. Insomma: tanti fattori andarono ad incidere un rapporto apparso sempre precario.

Però ad oggi, con un titolo così importante e così clamoroso quasi in bacheca, qualcosa cambia. “Sono stato fortunato, ho avuto una carriera importante. Ranieri ha vinto poco. Ma vogliamo parlare delle condizioni in cui erano certe squadre italiane che ho preso? E chi è venuto dopo, ha fatto meglio di me? Non credo proprio”. Ecco.

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