Pogba, c'è sempre una prima volta

Pogba, c’è sempre una prima volta


Manca sempre meno al traguardo, la Juve vede il quinto scudetto consecutivo, ma è proprio ora che bisogna evitare ogni tipo di distrazione per non gettare al vento l’incredibile cavalcata che ha portato i bianconeri in vetta alla classifica con sei punti di vantaggio sul Napoli. In questo sprint finale servirà più che mai l’apporto di chi è diventato ormai un leader, nonostante la giovanissima età: Paul Pogba.

PogbaLA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI – Pogba cerca la prima alla “Scala del calcio”. Proprio così, Pogba non ha mai segnato a San Siro. Nel palcoscenico più prestigioso d’Italia non ha ancora lasciato il suo segno, la sua firma. Sabato sera dunque, il giovane francese avrà la possibilità di aggiungere un altro stadio alla sua ricca collezione. Più dei gol però, Max Allegri pretende da lui personalità e maturità. Caratteristiche che ha mostrato di avere, decidendo quest’estate di prendere la maglia numero 10 che, in bianconero, ha un grande valore. Dopo un avvio difficoltoso si è ripreso la squadra con prestazioni degne di nota: gol e assist decisivi ai fini del risultato.

IRRINUNCIABILE – Il giovane francese giocherà la sua 43° partita stagionale, così come Bonucci. Quasi sempre presente quindi, ormai indispensabile per i meccanismi di Allegri nonostante sia forse un po’ sacrificato come esterno sinistro nel 4-4-2. Ma comunque sempre determinante, infatti è il quarto miglior marcatore dopo Dybala, Mandžukić e Morata.

FUTURO DA SCRIVERE – La prossima estate sarà a dir poco rovente sul fronte Pogba. Si preannuncia un’asta ricchissima, forse pronta a toccare quote mai raggiunte in passato. Marotta e Paratici sono pronti a fronteggiare e respingere le offerte dei top club europei, tutti lo vogliono. Una grande squadra non deve vendere i propri top player, a maggior ragione se spera di conquistare la Champions League a stretto giro di posta. Certe offerte però, com’è ben noto, non si possono rifiutare.

Simone Dinoi

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