Allegri, con il rinnovo sarà tra gli allenatori italiani più pagati

Allegri, con il rinnovo sarà tra gli allenatori italiani più pagati


Torna di moda il made in Italy. Dopo esser stati bistrattati per anni gli allenatori italiani tornano a prendersi la scena europea garantendosi lauti stipendi. Carlo Ancelotti (prossimo allenatore del Bayern Monaco) non è più l’unico a rappresentare l’Italia all’estero, difatti anche l’attuale commissario tecnico della Nazionale italiana, Antonio Conte, siederà la prossima stagione su una delle più prestigiose panchine europee, quella del Chelsea. Triennale da 20 milioni che porterà Conte ad essere il secondo allenatore italiano più pagato dietro proprio ad Ancelotti (7,5 milioni netti a stagione). Il gradino più basso del podio se lo aggiudicherà, con l’imminente rinnovo contrattuale, il tecnico della Juventus: Massimiliano Allegri (si parla di 5 milioni netti).

Massimiliano-Allegri-allenatore-Juventus-620x400CRESCITA COSTANTE – La storia del mister juventino è significativa. Quando era al Milan, Allegri guadagnava 2,4 milioni netti, cifra che poi è stata confermata anche al suo arrivo a Torino due estati fa. Poi, però, il triplete sfiorato ha sancito un importante salto di qualità. E ora la sua rincorsa continua, viste le ambizioni della Juve in Champions League. In ogni caso l’asticella continua progressivamente ad alzarsi, ricordando i movimenti di un decennio fa: quando tutte le big non badavano a spese per i loro allenatori. Poi però, la crisi economica ha spazzato via tutto.

SITUAZIONI DIVERSE – Roberto Mancini, tecnico dell’Inter, si posiziona appena fuori dal podio con un ingaggio che raggiunge i 4 milioni di euro. Fa scuola il caso della Roma: infatti quando Spalletti andò via dalla Capitale fu ingolosito dai 4 milioni garantitigli dallo Zenit, ora, al rientro, il tecnico toscano guadagna 3 milioni annui, ma non è detto che gli ottimi risultati raggiunti non gli regalino un adeguamento. Particolare la situazione relativa all’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri. La scorsa estate ha firmato un contratto di un anno a 800mila euro, contratto che il presidente napoletano può automaticamente rinnovare per un’altra stagione alla cifra prefissata di 1,5 milioni. Ora che Sarri staziona tranquillamente nelle zone di classifica di maggior rilievo si rende conto che i suoi colleghi guadagnano decisamente di più.

AD HONOREM – La sorpresa dell’anno però è Claudio Ranieri: partito con una base di 1,9 milioni, ha una scaletta di bonus che gli permette di arrivare a quasi 4 milioni. Ma proprio in queste settimane il tecnico romano sta discutendo il prolungamento di contratto con più che meritato adeguamento. La splendida cavalcata con il Leicester è la riprova che il made in Italy funziona, eccome.

QUANTE SPESE! – Ammonta invece a 21 milioni e 210mila euro il denaro che alcune società di Serie A dovranno versare agli allenatori che sono stati esonerati nell’attuale campionato, o in quelli passati, e che non hanno rescisso i loro contratti o si sono dimessi. Su tutti spiccano: Mazzarri (ancora stipendiato dall’Inter), Seedorf e Inzaghi (sotto contratto con il Milan), Garcia (licenziato dalla Roma) e Pioli (appena esonerato dalla Lazio).

Simone Dinoi

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