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Da Cagliari al futuro bianconero. Cerri: “Mi ispiro a Toni e Amauri. Ora penso solo a conquistare la A”

Alberto Cerri sta crescendo, e la Juventus continua a vegliare su di lui. In prestito a Cagliari, l’ex Parma si sta pian piano mettendo in mostra tutto il suo potenziale, facendo vedere a tutti che i bianconeri ci hanno visto lungo a puntare su di lui. In un’intervista lasciata a gianlucadimarzio.com, l’attaccante ha descritto il suo momento attuale partendo dall’infortunio al ginocchio che lo fermò nel 2014.

IL GOL DELLA RINASCITA – “Sinceramente, l’unica cosa a cui ho pensato dopo quel gol in Lanciano-Pro Vercelli era che finalmente mi ero sbloccato. Per un po’ la fortuna non è stata dalla mia parte, l’importante era riprendere a segnare, al Biondi o in qualsiasi altro stadio. E’ stata una liberazione. Io scaramantico? No. Non esorcizzo la sfortuna con particolari riti. Ascolto solo un po’ di musica prima dei match”.

SACRIFICI – “Gli allenamenti e le partite ti rubano molto tempo e magari se il tuo gruppo va al cinema tu devi studiare perché il giorno dopo c’è la scuola. Rinunce che si fanno volentieri per assecondare una passione. Mancanza di privacy? Non mi ha mai dato fastidio, non mi sento più di tanto osservato”.

MODELLI – “Nel periodo in cui sono stato aggregato alla prima squadra del Parma studiavo molto Amauri, era lui l’attaccante che più si avvicinava a me come caratteristiche. In generale, cerco di ispirarmi ai centravanti classici, come Toni. Non ho un solo modello,  cerco di rubare qualcosa a tutti i migliori interpreti del ruolo”.

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ARRIVO A CAGLIARI – “Mi hanno accolto benissimo tutti fin dal primo giorno. Dai più giovani, alcuni li conoscevo già tramite le Nazionali, ai veterani, mi hanno fatto sentire uno di loro. C’è un bel gruppo, non posso esprimere preferenze, sono in difficoltà a fare un solo nome. Rastelli mi ha voluto fortemente? Anche con il nostro allenatore il rapporto è ottimo, mi dà tanti consigli, mi segue durante gli allenamenti, impeccabile. Fuori dal campo si relaziona con me come con tutti gli altri, credo sia giusto così”.

OBIETTIVO – “Penso a finire bene quest’anno. In base a come andrà questo finale di stagione potrò avere un quadro più completo per trarre delle conclusioni e prendere la mia decisione. Adesso pensiamo a fare i punti che mancano, poi penseremo anche a come festeggiarla”.