Buffon: "Spero che questi attentati non diventino cose normali. Io e Casillas fuori dal normale"

Buffon: “Spero che questi attentati non diventino cose normali. Io e Casillas fuori dal normale”


Alla vigilia di Italia-Spagna, Gianluigi Buffon parla in conferenza stampa degli attentati di Bruxelles e dello scontro di domani contro gli iberici. In particolare si sofferma sul confronto con Iker Casillas, uno dei più grandi portieri spagnoli di tutti i tempi.

GRANDE PAURA – “C’è sicuramente tanta paura. Paradossalmente però è un segnale che mi fa anche piacere perché è un modo per non abituarsi a qualcosa di disumano.Spero che questi attentati non diventino mai cose normali e che si mantenga la lucidità per stigmatizzare al massimo tali orribili episodi”.

Buffon

LA SPAGNA – “Non è di centro normale incontrarsi così tante volte contro in un arco temporale così vasto – afferma riferendosi a Casillas –  questo vuol dire che abbiamo avuto fortuna e siamo stati furbi a scegliere il ruolo al momento giusto. Abbiamo sicuramente fatto qualcosa in più del normale per ritrovarci ancora qui e ancora a giocarci queste partite”.

QUESTIONE DI RISPETTO – “Credo che così come in Italia per me, così in Spagna per Iker ci sia grandissimo rispetto. E’ normale che si vivono momenti più o meno esaltanti ed è normale che se un giocatore, che ha sempre fornito prestazioni magistrali, ha un piccolo calo è normale che venga immediatamente etichettato come “in crisi”. Non penso vada vista come una mancanza di rispetto, ma come un vero e proprio stimolo. Io credo sempre di essere convocato perché lo merito. Nel calcio come nella vita esistono delle regole, se un allenatore fa delle scelte è perché vuole vincere”.

MORATA – “Il futuro di Alvaro dipende soltanto dal Real Madrid. Credo proprio che anche il volere del calciatore o della Juventus sano molto relativi”.

IL RECORD – “Per il record sono contentissimo, come ho detto dopo la gara l’ho condiviso con un gruppo di lavoro stupendo. E’ un record che vale per me e per la Juventus, inoltre sono contento di non aver fatto troppo così potrò avere anche la possibilità di migliorarlo”.

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