Tempo di mercato, ma non di caccia grossa: il colpo sarà a giugno. E quanti nomi in lizza...

Tempo di mercato, ma non di caccia grossa: il colpo sarà a giugno. E quanti nomi in lizza…


Solita sfilza: di nomi, di desideri, di sogni. Marotta, in questi giorni, ha però allentato la presa: in un gennaio a tratti troppo freddo, a tratti troppo caldo, ha deciso che stravolgere sarebbe stato ovviamente inutile. Ma anche puntellare, in un certo senso. Ecco perché si è buttato sui giovani a mo’ di talent scout: che saper programmare resta sempre il primo passo per affrontare il presente.

MA IL COLPO? – Certo, poi vaglielo a spiegare. A chi? Ai tifosi, sì: è che in piena lotta scudetto – e con un avversario in Champions un tantino ostico – il colpo risolutore avrebbe fatto comodo. Gundogan, Moutinho, Banega: tutti bei nomi, decisamente altisonanti. Poi si arriva alla trattativa e vengon fuori soltanto le briciole dei rifiuti. Dunque, torna inevitabilmente in auge il diktat ‘allegriano’: non ha senso inserire giocatori che non aumenterebbero il valore tecnico di questa squadra. Nessun Matri-bis, per intenderci. E nessuna cessione, soprattutto.

TEMPO AL TEMPO – In poche e semplici parole: il colpo plurimilionario non arriverà. Tocca “accontentarsi”, e tocca sostenere questa squadra dal primo all’ultimo giocatore. A partire da Caceres, voglioso di restare con il bianconero addosso nonostante le mille voci. Quindi continuando con Rugani e Zaza: blindati dal tecnico in persona. Mica bruscolini. Senza cessioni illustri, non ci sarà un’entrata altrettanto luminosa: ma non per una questione economica, quanto per un mero discorso di equilibri. Tattici, tecnici. E di spogliatoio.

IN ESTATE – Non è il tempo, non è il luogo, non è lo spazio giusto per stravolgere i piani di Max. Per quello c’è l’estate, e il sole, e le fantasticherie sotto l’ombrellone. Ecco: lì si potrà sognare. Eccome. Da Cavani a Mkhitaryan, passando per quel sogno di Beppe Marotta mai realmente spentosi: Radamel Falcao. Azzardo o affare? C’è che certe volte la curiosità ha il suo prezzo, ma anche il suo guadagno. E l’amministratore delegato non s’incuriosisce mai per caso. Quindi…

Cristiano Corbo

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