Luciano Spalletti è intervenuto nella consueta conferenza stampa in vista della gara contro il Genoa di Daniele De Rossi. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla gara:
“Sarà un avversario tostissimo da affrontare, perché un po’ l’ambiente, quello stadio lì quella storica società lì. Poi è chiaro che da un punto di vista tattico il Genoa ha la doppia soluzione è sempre come possibilità di partita, perché a quella della forza fisica. Con Osmajic e Ostigard che sono bravi sui calci piazzati. Osmajic è bravissimo ad attaccare lo spazio ad andare poi nel duello fisico dell’uno contro uno a campo aperto, ha la qualità sugli strappi dell’uno contro uno di Messias, Baldanzi, El Shaarawy, Vitihna, tutti i giocatori forti nello stretto che ti creano problemi. Ma soprattutto il Genoa ha la vena di De Rossi è quello che fa la differenza, perché io lo conosco bene ed era il mio braccio armato in campo, quella che voi traducete in nervosismo mio. Ed era voglia di trasferire a giocatori era quello che la dettava subito a megafono in campo era quello che la faceva subire subito assumere quella volontà, quella tigna e quella ricerca di essere squadra che dava battaglia”
Sul modulo:
“Allora, questo è un tema corretto nel senso che 3-5-2 parte un pochettino dal momento che stiamo avendo in base a quella che è la valutazione dei calciatori e che naturalmente non faccia dimenticare a quella che è la composizione della nostra rosa per cui a quell’attenzione lì bisogna non penalizzare quelli che hanno caratteristiche diverse, perché poi basta una piccola rotazione piccolissima e diventa 4321 nei due sottopunta ci possono stare tutti, ci possono stare perché questo lo puoi fare anche faccio per dire con Kolo Muani, perché Kolo Muani è quello che può stare su questo mezzo spazio né troppo dentro né troppo fuori su questa doppia possibilità di essere più trequartista o essere più punta esterna. E Alajbegovic fa parte di questi calciatori qui per cui è un po’ pensata anche per andare nel futuro, questa soluzione, non soltanto per andare poi a giocare queste partite di altre o per dare altre motivazioni quando poi si è voluto dire che se era stata richiesta dal gruppo come sono venute diverse domande, questo sistema di gioco. Quello è una cosa che non che non appartiene ai calciatori, perché io ho a che fare con un gruppo di calciatori. Sì, con un gruppo di calciatori molto serio, più di quel livello di domande. E non si permetterò mai, non si permetterebbero mai di venire a dire con che sistema giocare, anche perché finirebbero per mancare di rispetto a dei suoi compagni, perché se uno dice io voglio giocare con le due punte, giochiamo con le due punte poi manca di rispetto a Yildiz manca di rispetto al Conceicao, manca di rispetto per quelli che l’hanno portata un po’ avanti così. Sembra quasi che dietro ci sia un gruppo WhatsApp che si trasferiscono le domande e che vanno poi a cercare di renderla una domanda seria, ma è soltanto una ricerca per volontà propria”
Sul pallone d’oro:
“Pallone d’oro? I calciatori ora ho altri obiettivi su cui parlare ne abbiamo parlato stamani lì con lo staff mentre preparavamo l’allenamento. E abbiamo ritenuto corretto darlo a lui (Kolo Muani), perché perlomeno è venuto fuori che è una soluzione logica, una soluzione corretta per la serietà del calciatore per la qualità per la continuità per l’esecutività per l’umiltà per troppe qualità e ha dei numeri spaventosi, anche se poi non viene messo tanto in risalto come altri, ma lui ha veramente roba da portare al suo fianco per ricevere un premio simile è corretto”
Recupero di Sarr:
“Abbiamo recuperato anche Sarr perché Sarr è a disposizione per cui Sarr è un’alternativa. E abbiamo la possibilità di mettere come sottopunta dal lato cui è abituato a giocare, faccio per dire Conceicao gioca sotto punta un po’ defilato sulla destra in quel mezzo spazio. Sulla nostra destra e tu hai Alaibegovic e Boga, giocano in quel mezzo spazio a sinistra, se tu hai Zhegrova gioca in quel mezzo spazio a destra per cui è una cosa che è possibile è una cosa che teniamo”
Fiducia in Kolo Muani:
“Allora oltre a quella che la partita che fa Kolo Muani bisogna andarci a mettere cò che provoca negli avversari, avendolo davanti e quello che è il vantaggio che dà ai propri compagni di squadra perché lui provoca sempre un effetto di timore negli avversari, dove i suoi compagni ci pigliano dei vantaggi. Poi è vero che ne ancora non è a quel livello lì, però quello che a me, che l’ho messa anche in evidenza con la squadra, è piaciuto tantissimo è quando ha fatto il due a zero Douglas Luiz guardate la reazione di Kolo Muani per dire come ci tiene e quello che è il suo stato d’animo, quella che è la sua ricerca, quella che è la sua volontà. Ha avuto una reazione di calciatore felicissimo che è contento di quello che è la bellezza che va a raccogliere un suo compagno di squadra, che non è geloso, che è felice se la squadra vince, non se fa gol lui o se porta a casa un risultato individuale, ma il risultato di squadra che gli è interessato e dentro queste sue reazioni, dentro questo suo stato d’animo c’è tutto che per me è sufficiente per essere contento e per avere totale fiducia in lui”
