Loïs Openda resterà lontano da Torino per questa stagione. La Juventus ha deciso però di cedere a titolo definitivo l’attaccante belga nella prossima estate, con il Lione come destinazione preferita per completare il rilancio.
Openda al Lione: il prestito che deve trasformarsi in vendita
La strategia bianconera è cristallina: permettere all’attaccante di ritrovare continuità e centralità in Francia, per poi convertire questa crescita in un’operazione di mercato redditizia. Il Lione ha pagato 3,5 milioni per il prestito secco, senza opzione di acquisto.
Questo significa che il cartellino tornerà formalmente a Torino al termine della stagione, ma la Juventus non intende reintegrare Openda in rosa. La formula del prestito rappresenta il tentativo concreto di ricostruire il valore di mercato dopo una stagione 2025-26 complicatissima.
I numeri iniziali dell’avventura francese confermano il cambio di direzione. Due gol e un assist in nove presenze considerando tutte le competizioni. Non sono cifre esplosive, ma l’impatto complessivo sulla manovra offensiva è stato apprezzato dal club francese. Openda sta ritrovando fiducia e quella centralità che gli è mancata drammaticamente a Torino.

Lione con il canale preferenziale, ma la Juventus ascolta altre offerte
Lo scenario ideale porta alla permanenza in Francia, dove una nuova trattativa tra i club potrebbe definire un trasferimento definitivo. Tuttavia la Juventus non si vincola esclusivamente all’OL. Se dovessero arrivare proposte economicamente più interessanti da altre società, la dirigenza bianconera è pronta a valutarle. Il potere contrattuale aumenterà proporzionalmente ai gol che Openda segnerà nella stagione.
L’attaccante è legato a Torino da un contratto fino al 2030, elemento che protegge l’investimento originario della Juventus. La società ha scelto di non svalutare il cartellino, affidandosi invece al rilancio francese come leva per una cessione proficua. Questa mossa evita il rischio di ritrovarsi un giocatore inutilizzato in rosa, costringendolo a convivere con un ingaggio che non corrisponde al suo rendimento.
