Juventus multata di 10mila euro dal giudice sportivo per i gesti della curva durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola. La sanzione non rappresenta una mano leggera, ma il risultato di attenuanti concrete valutate nel provvedimento.
Juventus multata di 10mila euro: il motivo
Durante il momento di raccoglimento per la memoria dell’ex giocatore nerazzurro, una parte della tifoseria bianconera ha voltato le spalle e continuato a intonare cori, violando il protocollo stabilito. Il giudice sportivo ha deciso di sanzionare il club con una multa di 10mila euro, cifra che ha alimentato dibattiti sulla proporzionalità della punizione.
Il provvedimento, tuttavia, non rappresenta una decisione arbitraria. Lo stesso giudice ha indicato negli atti le motivazioni precise che hanno portato a questa determinazione economica. La reazione immediata della società è stata il primo elemento attenuante: la Juventus si è dissociata formalmente dal comportamento di quella frazione di curva. Inoltre, la maggior parte degli spettatori presenti allo stadio si è distanziata dai gesti contestati, creando una chiara separazione tra il resto del pubblico e gli autori della violazione.
Il precedente del 2023: perché non si tratta di una “mano leggera”
Per comprendere l’entità della sanzione, occorre considerare un precedente recente e significativo. Nel 2023, durante il minuto di silenzio dedicato all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le curve di Empoli, Lazio, Fiorentina, Verona e Udinese avevano accompagnato il momento con fischi e proteste. Quelle società erano state punite con 5mila euro ciascuna.
La multa della Juventus risulta dunque doppia rispetto a quella infltta ai club dell’occasione precedente. Questo dato consente di ricalibrare il giudizio sulla “leggerezza” della sanzione: il giudice sportivo ha operato una graduazione proporzionata alla gravità dell’accaduto e alle circostanze che lo hanno caratterizzato. Le attenuanti riconosciute (dissociazione della società, posizionamento contrastrante della maggioranza dello stadio) non hanno cancellato la responsabilità, ma l’hanno modulata.
La decisione chiude la vicenda sotto il profilo disciplinare, ma rimane aperto il dibattito culturale su questo episodio. La Juventus ha già dimostrato di intervenire tempestivamente, elemento che il giudice ha riconosciuto nel calcolo della sanzione finale per la Juventus.
