Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha preso posizione netta sui disordini durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola a Torino. La Juventus è stata dichiarata vittima assoluta dei comportamenti della Curva Sud.
Malagò contro i fatti dello Stadium: «Juventus assolutamente vittima»
Nel podcast “Numer1” condotto da Giuseppe Cruciani, Sandro Sabatini e Ivan Zazzaroni, il numero uno federale ha espresso profonda amarezza per quanto accaduto prima del fischio d’inizio di Juve Atalanta. Gli striscioni, le spalle voltate al campo e i cori intonati da una frangia del tifo organizzato durante l’omaggio a Mazzola hanno rappresentato una macchia intollerabile. Malagò ha però tenuto a distinguere nettamente tra i responsabili e la società bianconera, evitando che quest’ultima venisse penalizzata ingiustamente per gesti che non le appartengono.
La dichiarazione del presidente FIGC fissa un confine preciso. L’episodio non deve ricadere sulla Juventus come istituzione. Malagò ha ribadito come l’omaggio a una figura simbolica dello sport azzurro dovesse svolgersi con il massimo rispetto. Invece, una frangia del tifo ha tradito questo principio elementare, trasformando un momento di commemorazione in una provocazione.
Malagò e il diktat sul caso Mazzola: “Colpire i singoli, non la società”
Il presidente ha esplicitato chiaramente la sua posizione: «Mi auguro che verranno colpiti i singoli». No, quindi, a punizioni generiche per la società, ma individuazione degli autori del gesto. La Juventus, secondo Malagò, non può essere assoluta responsabile di ciò che una frazione della sua tifoseria decide di fare. La posizione federale rappresenta un segnale importante per il calcio italiano. Le indagini in corso dovranno identificare i responsabili specifici dei disordini, garantendo che le conseguenze colpiscano effettivamente chi ha violato le regole elementari di civiltà sportiva.
La Juventus, dal canto suo, ha immediatamente condannato questi comportamenti. Il club bianconero rimane estraneo all’iniziativa della Curva Sud, come confermato dalla posizione inequivocabile del presidente della FIGC. Le prossime settimane determineranno se le autorità competenti riusciranno a identificare e sanzionare i responsabili dei fatti dello Stadium durante il minuto di silenzio.
