Juventus in emergenza con otto giocatori indisponibili: Spalletti ripensa la difesa e accelera il rientro di McKennie per modificare l’assetto tattico senza sacrificare l’equilibrio offensivo.
McKennie torna: la soluzione che copre più ruoli
Il recupero dell’americano rappresenta una vera boccata d’ossigeno per l’allenatore bianconero. Yildiz, Locatelli, Thuram, Ekhator, Boga e Cabal sono fuori. Kelly sconta una squalifica. Zhegrova e Milik non figurano neppure nella lista UEFA. In questo quadro di assenze pesantissime, McKennie diventa prezioso proprio perché non è un giocatore specializzato in un unico compito. Non è un regista puro, non è un esterno classico, non è un trequartista convenzionale. Questa versatilità consente a Spalletti di modificare il sistema senza necessariamente ricorrere alle panchine.
L’americano può coprire, inserirsi, accompagnare l’azione e riequilibrare una squadra che contro il Sassuolo ha pagato carissimo la perdita delle distanze. Spalletti starebbe valutando una linea composta da Kalulu, Gatti e Lucumí, con McKennie e Celik sulle corsie laterali. Una modifica significativa, ma non una rinuncia al calcio offensivo. Con tre centrali alle spalle, gli esterni avrebbero maggiore libertà di accompagnare l’azione senza scoprire troppo la retaguardia.
Gatti e la sfida della continuità difensiva
Tra i giocatori che chiedono spazio, Federico Gatti è probabilmente il primo della lista. Il gol contro il Milan gli ha dato fiducia ulteriore. Adesso la vera crescita passa dalla capacità di leggere il gioco e comandare la difesa, non solo dalla battaglia. Spalletti ha bisogno della sua aggressività, ma soprattutto della sua concentrazione. Un difensore che battagli senza perdere lucidità è quello che manca alla Juventus in questo momento.
La difesa a tre potrebbe essere l’occasione giusta per Gatti di dimostrare di saper gestire le distanze con i compagni. In una linea a tre, il dialogo tra i centrali diventa fondamentale. Non è solo una questione tattica, ma di mentalità difensiva.
Grabara pronto: la rotazione in Europa League
Kamil Grabara può debuttare in maglia Juventus al posto di Guglielmo Vicario. Non si tratta di una bocciatura del portiere italiano, bensì dell’inizio di una rotazione resa necessaria dal calendario fitto di impegni. La Juventus ha scelto di avere due portieri di livello proprio per gestire questa situazione. L’Europa League rappresenta l’occasione ideale per coinvolgere il polacco, permettendo a Vicario di preservare energie per le partite di campionato.
Spalletti ha tutti gli strumenti per trasformare l’emergenza in opportunità tattica. Il ritorno di McKennie, la possibile difesa a tre con Gatti protagonista e l’impiego di Grabara in Europa League disegnano uno scenario dove le assenze non significano sconfitta preventiva, ma riorganizzazione della Juventus intorno a nuove soluzioni.
