Alla vigilia della sfida contro il NEC, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa per presentare l’impegno europeo della Juventus. Il tecnico ha analizzato la sconfitta con il Sassuolo, risposto alle critiche e annunciato la presenza di McKennie dal primo minuto.
Spalletti sul NEC: “Può diventare una serata scomoda”
“Il loro allenatore è di livello, ha avuto il coraggio di imporre le sue idee in un paese evoluto di calcio. Ha idee differenti da ciò che voleva proporre lui. Si è imposto, ha lasciato un’idea diversa e ben riconoscibile. Ha avuto un campionato di terza divisione, con squadre di livello. Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva, come qualità di idee, come intenzione di fare determinate cose in campo. Questo ci deve trovare pronti altrimenti possiamo rimanere sorpresi…
Alla domanda se abbia paura di Schreuder, la risposta è netta: “No”.
Gli errori col Sassuolo e il ritmo mentale da ritrovare
“Noi siamo stati attenti, lucidi, consapevoli che c’è qualcosa da migliorare. Abbiamo analizzato in profondità la cosa, abbiamo tracciato quello che si vuole andare a fare, quelle che possono essere le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi perchè non risucceda quello che è successo”.
Spalletti approfondisce poi il tema delle decisioni individuali e della velocità del gioco:
«Il gioco è diventato troppo veloce, ci sono troppe variabile. È diventato troppo dipendente dalle decisioni dei calciatori. È quella roba lì, io devo anticipare le situazioni, saperle gestire da solo. Non si va dietro una lettura corretta, ma di quello che c’è adesso. C’è un ritmo di gioco che ha variabili sempre più sorprendenti, sempre più improvvise. A volte non si riesce a star dietro con la testa. Da fuori nessuno può aiutarci, bisogna reagire dentro”.
La risposta alle critiche: «Abbiamo urgenza di vincere»
“Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. L’ho imparato dopo pochi anni per portare a casa roba. A 10 anni quando andavo a scuola dovevo lavorare per portare a casa qualcosa per la famiglia…
Si figuri se mi turba adesso che ho messo moltissime cose a posto, soprattutto nella mia professione a cui tengo moltissimo. Cosa esce dopo una sconfitta è un processo che non posso controllare e quindi non mi interessa. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e quale non darlo. A quello a cui lei fa riferimento non do molto spazio”.
La nostalgia di Conte e la fiducia di Carnevali
Alla domanda sui tifosi che rimpiangono Antonio Conte, Spalletti risponde:
“Giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole, a ciò che gli sembra giusto dare forza. Lei si è fatto la locandina per Conte, l’ha rammentato per Conte… Ognuno si fa la locandina che vuole, io Luciano Spalletti mi faccio quella che voglio con una squadra forte, con gli stessi criteri e convinzioni con cui abbiamo iniziato. È una cosa che sta lì, è a portata di mano. Anche se abbiamo fatto il peggior inizio di campionato degli ultimi 5 anni la partita col Sassuolo la potevamo vincere, ma dobbiamo mettere a posto alcune cose”.
Sulle parole di sostegno di Carnevali:
“Carnevali è un uomo di calcio, una persona esperta, equilibrata. Lui sa bene che cosa deve fare, deve trasferire questa serenità affinché la squadra lavori tranquillamente. È solo questa la via d’uscita. Sono un po’ meno di quello che ha detto ma non lo deluderò e diventerò ciò che lui vuole. Per la stima che ho per lui non lo deluderò”.
McKennie titolare, le valutazioni su Cambiaso e il possibile tandem d’attacco
Spalletti inizialmente non concede indicazioni sul turnover e sulla possibilità di vedere Woltemade insieme a Kolo Muani:
“Non dico niente della formazione, non vi posso aiutare”.
Parlando dei rientri di McKennie e Cambiaso, arriva però un annuncio preciso:
“Fa parte delle valutazioni anche lì. Bisogna far attenzione a chi si mette in campo e che poi vanno sostituiti. 2/3 non finiranno la partita e quindi non puoi metterli insieme. Io domani McKennie lo voglio in campo all’inizio, per troppi motivi. Per cui McKennie gioca. Mi dispiaceva non darvi una certezza”.
Le aspettative su Koopmeiners: “Abbiamo bisogno delle sue qualità”
“Quando si veste la maglia della Juventus non è importante la stagione, è importante come tu vai a fare la prossima cosa. Non la stagione. Koop per noi viene considerato in maniera importante, da lui ci aspettiamo sempre di vedere il livello che conosciamo tutti molto bene. Ci sono delle decisioni individuali, personali da prendere, quando si giocano partite.
Lui ha il dovere di farci vedere delle decisioni importanti da prendere. Sappiamo che le ha, queste intenzioni così definite e forti da calciatore internazionale. Io sono lì convinto che lui mi faccia vedere delle cose importanti, non soltanto in una partita, ma già in allenamento. Perché abbiamo bisogno di quelle cose lì da Koopmeiners”.
Juventus, l’ambizione in Europa League: «Siamo pronti»
Sulla personalità della squadra e sulla possibilità di vincere il trofeo:
“Essere pronti è l’unica lingua per spiegare che siamo calciatori e persone da Juventus. Accettare il fatto di giocarsi le partite è l’unica lingua che può spiegare a chiunque di essere del livello da Juventus. Quindi siamo pronti».
