Steffen sicuro: “Woltemade è perfetto insieme a Kolo Muani”

Steffen sicuro: “Woltemade è perfetto insieme a Kolo Muani”
Woltemade in azione con la maglia del Newcastle

Horst Steffen, l’allenatore che ha lanciato Nick Woltemade all’Elversberg, promuove il centravanti alla Juventus con una valutazione tattica precisa del suo posizionamento in campo.

Woltemade: non è un 9 puro, ma un “9.5” versatile

Steffen conosce bene le caratteristiche del giocatore classe 2002. Nel 2022, quando Woltemade era considerato un profilo marginale nelle giovanili del Werder Brema, fu proprio il tecnico tedesco a volerlo fortemente. Da quella scelta nacque la promozione storica dell’Elversberg in Zweite Bundesliga e il lancio di uno dei centravanti più promettenti del calcio tedesco. Secondo quanto rivelato a Tuttosport, Steffen ha spiegato il ruolo ideale per Woltemade alla Juventus.

“Nick è molto abile nell’individuare e occupare gli spazi corretti. Per me si esprime meglio da centravanti, a patto che gli sia consentito di svariare su tutto il fronte offensivo. Non è un 9 puro e nemmeno un 10. Diciamo 9.5.

La versatilità offensiva rappresenta la vera forza del giocatore: capace di muoversi tra le linee, di trovare il passaggio e di concludere verso la porta.

L’esperienza al Newcastle tra prima punta e trequartista ha confermato questa duttilità. Woltemade non è un centravanti stazionario, bensì un attaccante mobile che guadagna valore quando può muoversi liberamente in tutto il fronte offensivo. Questa caratteristica lo rende diverso dai 9 tradizionali e più affine alle moderne dinamiche tattiche della Serie A.

Kolo Muani e Woltemade: il tandem che convince Steffen

La domanda cruciale riguarda l’intesa con Randal Kolo Muani, arrivato alla Juventus dopo una lunga trattativa con il PSG. Steffen non ha dubbi sulla compatibilità:

“Assolutamente sì. Il presupposto perché si crei una bella intesa ci sono tutti, perché Nick è molto intelligente tatticamente. Insieme sarebbero perfetti“.

L’intelligenza tattica di Woltemade diventa elemento decisivo per costruire un attacco fluido con Kolo Muani. Non è una semplice questione di numero di gol: due attaccanti intelligenti che si muovono negli spazi giusti creano superiorità numerica in zone critiche del campo. La Juventus potrebbe sfruttare questa combinazione per variare il gioco offensivo durante la stagione.

La scelta del club bianconero di puntare su un profilo tecnico e mobile come Woltemade suggerisce un’idea di calcio più dinamica rispetto al passato. L’assenza di un 9 statico consente maggiore fluidità tattica e adattabilità nelle diverse fasi di gioco. Spalletti, che ha seguito la crescita del giocatore dalla Zweite Bundesliga, riconosce in Woltemade le qualità necessarie per competere ai massimi livelli europei.

La sfida ora è concreta: Woltemade deve confermare sul campo quello che gli scout della Juventus e gli allenatori che lo conoscono vedono nei suoi movimenti. Il campionato italiano sarà il banco di prova definitivo per un centravanti che non è mai stato un titolare indiscusso in una big europea. Con Kolo Muani a fianco e lo spazio per svariare offensivamente, Woltemade ha le condizioni ideali per dimostrare che il “9.5” di Steffen può trasformarsi in una scelta vincente per la Juventus.

Redazione SpazioJ
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