Spalletti rilancia la Juventus con una visione tattica rinnovata nella sua intervista a Sky Sport, puntando su velocità e fisicità dopo il successo contro il Parma che ha rilanciato le ambizioni bianconere in questa stagione segnata dagli infortuni.
Yildiz e Thuram out: il pensiero di Spalletti
Gli azzurri affrontano una stagione anomala: Kenan Yildiz, è il calciatore più forte della rosa secondo Spalletti, ma resterà fuori almeno tre mesi: “Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l’operazione sia andata bene“. Un inizio sfortunato per la Juventus sotto il punto di vista degli infortuni, ma l’allenatore traccia subito la via: zero alibi in attesa del loro rientro.
Khephren Thuram è rimasto a Lione per sottoporsi a un intervento al ginocchio, con rientro previsto non prima del 2027. Anche qui, il tecnico traccia subito una via alternativa:”Ci ha colto un po’ di sorpresa il suo infortunio, eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità. Sarr potrebbe avere le sue caratteristiche”. In questo caso, il calciomercato dà subito una mano, con il nuovo acquisto dal Tottenham che dovrà subito integrarsi per offrire il suo contributo.
Da Woltemade a Douglas Luiz, passando per Koopmeiners e Nico Gonzalez
Eppure il tecnico bianconero non si è fermato a piangere le assenze, soffermandosi su coloro che possono sopperire a queste. L’arrivo di Nick Woltemade rappresenta la soluzione immediata: arrivato in prestito dal Newcastle, il tedesco conosce già i colori bianconeri e possiede quella fisicità che Spalletti reputa fondamentale. Il tecnico è stato diretto: “Woltemade dovrà imparare a memoria il colpo di testa e la finalizzazione dentro l’area, perché lui ama venire a giocare a calcio”. Segno di come le sue abilità tecniche non dovranno precludere il suo obiettivo: i gol.
Douglas Luiz incarna la visione dell’allenatore: il brasiliano conosce il gioco globale, sa muoversi da trequartista e da mediano basso, sceglie corridoi e traiettorie con pulizia. Spalletti racconta però un reroscena: “Continuo a doverlo frenare perché il suo ruolo richiede anche attenzione alle ripartenze avversarie”.
Teun Koopmeiners merita una categoria a parte. L’olandese è stato sorpresa negativa negli scorsi anni, ma Spalletti non ha dubbi sulle sue qualità: “Va lasciato un po’ tranquillo”. La scelta tattica rimane solida. Nico Gonzalez ha già dimostrato di essere pronto al riscatto con il gol contro il Parma. Il tecnico ha colto il carattere del numero 14: “Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me”.
Milan e le aspettative: Spalletti consapevole della sfida
Spalletti ha scelto un’architettura tattica ben precisa, quella del “calcio totale”. Il tecnico ha dichiarato: “Non esiste più un mercato perfetto, esiste il mercato possibile. Portare elementi abituati a un calcio veloce e fisico, dove i tempi di pensiero sono notevolmente ridotti, alzerà il livello della nostra squadra”.
Quale è la priorità immediata della Juventus? Mantenere l’equilibrio tattico e vincere domenica contro il Milan di Ruben Amorim. Spalletti è consapevole della portata della sfida: “Il Milan ha fatto un mercato importantissimo e sono stati bravi a vincere le prime due partite giocando bene. Si vede la mano dell’allenatore, l’impronta tattica”. Il tecnico bianconero non sceglie la via della cautela, bensì quella della consapevolezza: il club che veste questa maglia non può esimersi dalle responsabilità europee e dal contendere il titolo.
L’infermeria pesa, ma non spezza la visione. Spalletti ha costruito una squadra capace di giocare a velocità elevate mantenendo equilibrio difensivo. Europa League e campionato richiedono margini minimi di errore dopo il catastrofico finale della scorsa stagione. La Juventus si presenterà allo Stadium contro il Milan con una rosa rimaneggiata ma tatticamene consapevole, dove ogni elemento ha un ruolo preciso nel progetto di calcio totale che il tecnico ha delineato per questa stagione.
