Arthur e la Juventus si avviano verso la separazione definitiva. Come rivela Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il centrocampista brasiliano dovrebbe risolvere il contratto con i bianconeri nelle prossime settimane di mercato.
Arthur escluso da Spalletti: il segnale definitivo
L’esclusione dai convocati nell’ultima amichevole pre-campionato rappresenta la conferma di una frattura insanabile tra il giocatore e lo staff tecnico. Luciano Spalletti non lo ritiene funzionale al progetto, preferendo profili con maggiore dinamismo e velocità di manovra. La decisione non è casuale: rispecchia una valutazione definitiva sulle qualità tattiche di un regista che non ha mai inciso come previsto.
Arrivato nell’estate 2020 da Barcellona con grandi aspettative, Arthur non ha mai sbocciato al centro della manovra bianconera. Quattro anni di prestazioni discontinue, problemi fisici ricorrenti e marginalità progressiva hanno consumato il rapporto con l’ambiente. I prestiti successivi non hanno rilanciato il suo valore, aggravando una situazione ormai insostenibile per entrambe le parti.

I dettagli economici: Carnevali verso l’accordo
Giovanni Carnevali e Ricky Massara stanno definendo l’intesa finanziaria per chiudere la risoluzione prima della fine del mercato estivo. L’operazione libererà risorse significative: l’ingaggio pesante di Arthur vincolava il bilancio bianconero, impedendo manovre offensive su altri profili. La cessione rappresenta una scelta obbligata, non solo tattica ma anche economica.
Il centrocampista ex Barcellona andrà in scadenza il 30 giugno 2027. Una scadenza lontana che avrebbe complicato ulteriormente il mercato: risolvere oggi conviene a tutti, evitando anni di marginalità contrattuale. Arthur, dal canto suo, avrà la possibilità di cercare una squadra dove ritrovare continuità e titolarità, chiudendo senza ulteriori rimpianti un capitolo fallimentare della sua carriera.
Nel panorama del calciomercato Juventus, questa uscita segna il primo passo verso una riconfigurazione della mediana. Con Arthur fuori dal progetto, la dirigenza può concentrarsi su innesti più funzionali alle esigenze di Spalletti, costruendo un centrocampo capace di competere sin da subito.
