Juventus ancora lontana dalla squadra ideale. Luciano Spalletti ha analizzato l’amichevole contro l’Inter con lucidità, riconoscendo i limiti attuali della sua squadra.
Kolo Muani e Alajbegovic: il giudizio di Spalletti
Il tecnico della Juventus ha espresso valutazioni positive sui due ultimi arrivi bianconeri. Kolo Muani e Alajbegovic sono calciatori forti, ha dichiarato Spalletti ai microfoni di Sky Sport, precisando però che il loro inserimento richiede tempo. “Io li valuto bene, li ho guardati attentamente e li conosco bene”, ha sottolineato l’allenatore. Alajbegovic, in particolare, era già stato monitorato dalla società in precedenza, elemento che tranquillizza l’ambiente. I due giocatori hanno comunque necessità di raggiungere la condizione ottimale.
La vera questione non riguarda la qualità individuale dei nuovi innesti, bensì la loro capacità di adattarsi al progetto tattico. Spalletti ha toccato il punto cruciale: “bisogna vedere come diventiamo squadra e come troviamo gli equilibri”. Durante l’amichevole di Perth, l’Inter ha dimostrato una coesione superiore, un aspetto che la Juventus deve ancora sviluppare.
Di Gregorio e i dettagli difensivi
Su Di Gregorio, l’allenatore decide di schierarsi sulla difensiva. Il portiere anche oggi è stato autore di un errore che fa riemergere la necessità di un nuovo portiere, ma Spalletti non fa drammi: “Di Gregorio è stato bravo nel fare 2-3 interventi su tiri da fuori difficilissimi, poi forse il secondo gol si poteva parare. Ma sono cose che possono capitare, anche perché il tiro era da posizione ravvicinata”.
Spalletti ha mantenuto una prospettiva equilibrata sulla prestazione del portiere, evitando critiche eccessive. L’attenzione della società resta concentrata sul consolidamento della squadra secondo le idee tattiche dell’allenatore, un processo che richiede tempo e continuità di lavoro. La prossima amichevole e il ritorno alle competizioni ufficiali rappresenteranno i veri test per misurare i progressi della Juventus nel raggiungimento dell’equilibrio tattico che Spalletti sta cercando.
