Juventus-Inter 1-2, sconfitta in amichevole: top, flop e indicazioni per Spalletti

Juventus-Inter 1-2, sconfitta in amichevole: top, flop e indicazioni per Spalletti
Conceicao in azione con il pallone durante Juve-Inter

Conceicao segna ma non basta alla Juventus contro l’Inter: i nerazzurri vincono 2-1 a Perth e lasciano emergere i veri limiti della squadra di Spalletti in fase offensiva e di costruzione del gioco.

Inter superiore nei fondamentali: Juventus ancora in costruzione

La sconfitta nel Derby d’Italia rivela una squadra ancora lontana dalla completezza tattica. L’Inter ha dominato palleggio, pressione e occupazione dello spazio, costringendo la Juventus a lunghi tratti di passività. Dimarco ha sbloccato il match al 20′, approfittando di un’uscita imprecisa di Di Gregorio, mentre Diouf ha raddoppiato al 62′ con una ripartenza costruita da Esposito. La risposta bianconera arriva solo nel finale: Conceicao, servito da Miretti all’85’, accorcia le distanze con un sinistro preciso, ma è troppo tardi per modificare l’esito della gara.

Nel primo tempo la Juventus ha mostrato ordine difensivo senza però incidere in avanti. Zhegrova ha tentato di creare occasioni con le sue accelerazioni, Yildiz è andato vicino al gol ma ha concluso alto. Douglas Luiz ha pescato Cambiaso in area con una palla perfetta al 34′, eppure il laterale ha scelto di mettere il pallone al centro anziché calciare. Questo errore di lettura tattica sintetizza il problema principale: la squadra non sa come finalizzare quando l’occasione arriva.

Bremer e Alajbegovic le note positive: Di Gregorio non convince

Nella ripresa Spalletti ha operato numerosi cambi, regalando i primi minuti in bianconero a Kolo Muani e Alajbegovic. Il giovane bosniaco ha trasmesso personalità e qualità, con giocate importanti nonostante l’inesperienza. Bremer ha continuato a crescere al centro della difesa, apparendo sempre più sicuro negli interventi. Zhegrova ha dimostrato di essere pericoloso quando ha avuto spazi per puntare l’uomo. Al contrario, Di Gregorio non ha trasmesso piena sicurezza in diverse situazioni, commettendo errori di posizionamento su entrambi i gol nerazzurri. Cambiaso, infine, appare ancora lontano dalla brillantezza mostrata nella scorsa stagione.

Qual è il vero problema della Juventus? Non è una sconfitta estiva, ma la struttura della squadra. In mezzo al campo manca qualità, ritmo e personalità quando l’avversario alza la pressione. In attacco serve un attaccante capace di incidere quando la partita diventa fisica e complicata, elemento che Kolo Muani dovrà dimostrare di possedere.

L’Inter ha chiuso la tournée nel migliore dei modi, confermando una superiorità evidente nei fondamentali. La Juventus, al contrario, rimane un cantiere dove Spalletti ha iniziato a mettere ordine ma dove il lavoro è ancora considerevole. I segnali positivi arrivano dalla difesa e da alcuni giovani, ma la mediana e l’attacco restano le priorità concrete per il calciomercato della Juventus. Senza interventi mirati in questi reparti, la squadra bianconera rischia di partire la stagione con deficit strutturali difficili da colmare durante il campionato.

Redazione SpazioJ
Gestione cookie