Jonathan David blocca il mercato della Juventus in uscita. Come rivela Tuttosport, l’attaccante canadese rifiuta categoricamente di abbandonare Torino dopo dodici mesi dal suo arrivo a parametro zero.
David e il rifiuto della Juve: una scelta di vita
Il centravanti considera il trasferimento una sconfitta personale. Arrivato dodici mesi fa con un contratto quinquennale da 6 milioni di euro a stagione, David ha già deciso che la Juventus rappresenta il progetto sul quale costruire il suo futuro. Nessuna offerta concreta lo farà cambiare idea, nemmeno i sondaggi timidi dalla Ligue 1.
L’immobilismo del canadese genera complicazioni tattiche e di bilancio. Luciano Spalletti apprezza la serietà e la dedizione professionali di David, ma dal punto di vista tecnico la valutazione è netta: non è il centravanti strutturato che serve, bensì una seconda punta o un trequartista capace di dialogare con i compagni. Questa discrepanza tra la volontà del giocatore di rimanere e le necessità tattiche del tecnico crea un conflitto silenzioso destinato a svilupparsi nei prossimi mesi.

Openda parte, David resta: il paradosso bianconero
Mentre la Juventus ufficializza il prestito secco di Loïs Openda al Lione con 3,5 milioni immediati, il vero nodo rimane irrisolto. L’attaccante belga, autore di soli 2 gol in 37 presenze, cerca riscatto in Francia dopo un’annata opaca. La speranza bianconera è che Openda si rivalorizzi per evitare minusvalenze sul precedente investimento da 44 milioni. Ma è David il vero blocco: la Juventus non intende regalarlo, conscia che una sua cessione garantirebbe una preziosa plusvalenza a bilancio.
Come risolverà il club questo stallo? La strada più probabile è l’accettazione della permanenza. David si allena regolarmente agli ordini dello staff.
