Juventus, Openda rischia il prestito obbligato per far spazio ai nuovi attaccanti. Secondo Sky Sport, la dirigenza bianconera prepara una doppia cessione in attacco.
Openda: il riscatto da 44 milioni che complica le uscite
Loïs Openda rappresenta il principale indiziato a lasciare Torino, nonostante l’investimento di 44 milioni versato per il riscatto dal Lipsia. La soluzione non sarà immediata: il belga deve partire in prestito per evitare una minusvalenza pesante a bilancio. Carnevali si trova di fronte a un ostacolo concreto. Il contratto fino al 2030 e l’ingaggio elevato scoraggiano i club europei dall’investire sul suo riscatto definitivo. Nessuna offerta concreta è arrivata al momento, il che rende il compito della dirigenza ancora più complicato nel trovare una piazza disposta a scommettere sul suo rilancio.
La situazione del belga incarna il rischio dei grandi investimenti: pagare cifre importanti non garantisce il rendimento sperato. Openda non ha lasciato il segno nella stagione appena conclusa, costringendo la Juve a cercare una soluzione tampone piuttosto che una cessione definitiva. Il prestito diventa l’unica strada percorribile, almeno nel breve termine, per liberare spazio e risorse.
Zhegrova delude: zero gol e zero assist, ma contratto blindato fino al 2030
Edon Zhegrova chiude la stagione con un bilancio impietoso: nessun gol e nessun assist in campionato. Il kosovaro aveva promesso incisività negli uno contro uno, ma non ha mantenuto le aspettative. Qual è il piano per il suo addio? Anche lui esce dai piani con un contratto lunghissimo, il che rende la cessione a titolo definitivo quasi impossibile. La dirigenza valuterà scambi, prestiti con obbligo o diritto di riscatto, qualsiasi formula che alleggerisca il monte ingaggi e sblocchi gli acquisti in attacco.
Zhegrova rappresenta un caso ancora più spinoso di Openda: neppure un prestito semplice risolverebbe il problema economico della Juve. Servono soluzioni creative, magari coinvolgendo altri club disposti a condividere i costi.

Due acquisti in attacco: la strategia di Carnevali per il rilancio
La Juventus non sceglie il sacrificio per scelta, ma per necessità di bilancio e di rosa. Due attaccanti di qualità arriveranno a Torino, ma solo dopo aver liberato spazi economici e di organico. Carnevali lavora su profili che possano incidere immediatamente, ripagando gli investimenti con gol e continuità. L’attacco bianconero ha deluso nella stagione scorsa, e la dirigenza non intende ripetere l’errore di chi spende male le risorse disponibili.
Le prossime settimane definiranno se il piano di Carnevali per il calciomercato Juventus riuscirà a trasformare i sacrifici in occasioni concrete di rinascita offensiva.
