Dusan Vlahovic rimane una delle priorità della Juventus perché il suo entourage non ha ancora cercato alternative. Nessun contatto con altri club fino a oggi, una scelta strategica che rafforza la posizione bianconera nel negoziato.
Vlahovic e l’assenza di offerte: il vantaggio nascosto
Il padre Milos ha deciso di attendere gli sviluppi senza muovere alcun passo verso altri club. Non è un dettaglio marginale: significa che sul tavolo non ci sono grandi proposte concrete, almeno per il momento. La Juventus, attraverso il nuovo arrivato Giovanni Carnevali, ha riaperto la questione rinnovo dopo l’addio di Comolli, cambiando così l’approccio complessivo alla situazione.
Le precedenti richieste dell’entourage erano completamente fuori mercato. Circa trenta milioni di euro lordi tra commissioni e bonus alla firma: cifre spropositata per un rinnovo. Questo spiega perché i bianconeri avevano congelato tutto. Ora, con nuova dirigenza, le carte si rimescolano.
Carnevali riapre: le cifre e il timing
Quale scenario si profila nei prossimi giorni? Tra due settimane Vlahovic sarà ufficialmente svincolato, ma il silenzio del suo entourage non significa rassegnazione. Semplicemente, preferisce lasciare che siano i club a muoversi, aspettando offerte concrete piuttosto che cercarle attivamente.
Il Mondiale in corso complica ulteriormente il mercato: molti movimenti rimangono congelati fino alla fine della competizione. Questo gioca a favore della Juventus, che ha più tempo per contrattare senza pressioni esterne. Il precedente di Openda, sopravvalutato nella scorsa estate, dimostra quanto sia facile gonfiare le valutazioni in questo contesto.
Se Carnevali riuscisse a trovare un accordo con cifre inferiori ai trenta milioni, la Juventus avrà compiuto un’operazione intelligente: mantenere il giocatore e abbattere i costi iniziali. Il mancato interesse di altri club, almeno finora, rende questa strada percorribile nel calciomercato invernale di gennaio e oltre, quando la situazione di Vlahovic tornerà al centro delle trattative.
