Loïs Openda lascerà la Juventus in estate. Carnevali lavora per piazzarlo definitivamente, con Monaco, Nottingham Forest e Coventry pronti a scommettere sul belga.
Openda e la Juventus: il prestito che non convince
Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il centravanti rimane uno dei dossier più spinosi del mercato bianconero. L’attaccante è finito ai margini del progetto di Spalletti e la sua partenza rappresenta ormai una certezza assoluta per i vertici torinesi. Le tre squadre interessate hanno già fatto sapere le loro intenzioni: il Monaco dalla Ligue 1, il Nottingham Forest e il Coventry dalla Premier League stanno sondando il terreno con insistenza.
Il nodo cruciale riguarda la formula della trattativa. Tutte le pretendenti hanno proposto soluzioni in prestito, mentre la Juventus punta a monetizzare subito attraverso una cessione definitiva. Questo contrasto di visioni blocca le negoziazioni e costringe Carnevali a una diplomazia complessa. Il belga non può restare nello spogliatoio bianconero: la sua permanenza comporterebbe rischi gestionali che il club non intende correre.
Carnevali e il nodo economico: cosa serve per chiudere
Cosa frena il trasferimento? La rigidità sulle modalità di pagamento. La Juventus non intende prestare il giocatore perché ha bisogno di alleggerire il bilancio attraverso una plusvalenza immediata. I club inglesi e il Monaco sperano di convincere il club torinese ad accettare una formula temporanea, magari con diritti di riscatto graduali.
I contatti proseguiranno nei prossimi giorni con gli intermediari. Carnevali dovrà valutare se scendere a compromessi su cifre minori pur di ottenere una cessione definitiva, oppure se resistere alle richieste iniziali in attesa di offerte migliori. La finestra di mercato estivo offre ancora margini di manovra, ma il tempo lavora contro la Juventus.
Lo scenario più probabile vede una soluzione ibrida: un trasferimento definitivo a cifre inferiori alle aspettative iniziali, magari con bonus legati a presenze e prestazioni. Il Nottingham Forest e il Coventry dispongono di risorse economiche significative, mentre il Monaco rappresenta un’alternativa affascinante dal punto di vista progettuale.
L’affare è complicato anche e soprattutto a causa del residuo a bilancio del calciatore, acquistato a titolo definitivo solo qualche mese fa a circa 40 milioni di euro. Questo costringe il club bianconero a puntare sui prestiti, piuttosto che su una cessione a titolo definitivo immediata.
